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Economia

Sindacati e associazioni economiche contro la giunta Marsilio: "Manovra inadeguata, ignorate le imprese e i lavoratori"

Agci, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil e Ugl attaccano il governo regionale in merito al testo ed ai capitoli di spesa della manovra di bilancio

Manovra di bilancio inadeguata e che non prevede aiuti e risorse per attività produttive, lavoratori e turismo. A dirlo le sigle economiche e sindacali Agci, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop, Cgil, Cisl, Uil e Ugl che unitamente criticano il documento della giunta regionale che verrà approvato nelle prossime ore dal consiglio. Contestata anche la mancata convocazione delle parti sociali per illustrare dati, scelte e prospettive da parte dell'esecutivo Marsilio, a differenza di quanto avviene con il Governo che invece convoca le parti sociali preventivamente per esporre le scelte di bilancio.

"La sola convocazione è arrivata sul tavolo delle parti sociali dalla competente commissione del Consiglio regionale, che però si è tradotta nell’invio, pochi giorni prima di Natale, di una montagna di documenti: centinaia di pagine impossibili da studiare in così pochi giorni. Avevamo chiesto un documento di sintesi con le informazioni essenziali, ma così non è stato. I capitoli relativi alle attività produttive e al turismo rechino la cifra “zero” per tutti e tre gli anni della programmazione 2022/2024, con ciò confermando un disinteresse della Regione Abruzzo, che mette assieme esperienze di governo di maggioranze politiche diverse, per questi comparti. In tal modo, continua in particolare a restare “lettera morta” la legge sull'artigianato varata nel 2009, che pur contenendo diverse misure innovative resta inapplicata, perché non può essere gestita con fondi statali o comunitari. E lo stesso vale per altre leggi di settore riguardanti attività vitali per il nostro territorio, come commercio e turismo; il tutto mentre si decurtano ingenti risorse per lo sviluppo del mercato del lavoro, dalle politiche attive alla formazione professionale. La mannaia dei tagli si abbatte anche su ciò che riguarda i servizi per i cittadini: pesanti riduzioni dei servizi riguarderanno il sociale, in particolare disabili e anziani, il trasporto pubblico locale e il diritto allo studio."

Incertezza anche per i mutui contratti in passato per far fronte al debito sanitario, che hanno generato addizionali Irpef e Irap che pesano sui cittadini e sulle imprese e che nessuno sa, secondo associazioni e sindacati, se verranno mantenute oltre all''incognita sul debito dopo la sentenza della Corte di Cassazione.

"Ciò che emerge da quanto detto è che la Regione spende le proprie risorse con interventi a pioggia senza che vi sia una vera programmazione delle priorità e degli interventi. Tale modus operandi, già di per sé discutibile in tempi normali, è tanto più dannoso in un periodo difficile e delicato quale quello che stiamo vivendo a causa della pandemia. Gli errori nella gestione della sanità, che vede una quota sempre maggiore di cittadini abruzzesi costretti a curarsi fuori regione, gli interventi a favore delle imprese promessi e mai attuati ne sono una dimostrazione evidente. Forse è proprio per questo che il Governo regionale chiude al confronto con le parti sociali. Ma noi continueremo lo stesso a svolgere il nostro ruolo, formulando proposte e critiche quando necessario."

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