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Economia

Sicurezza nei luoghi di lavoro, dal tavolo in prefettura le buone prassi da seguire nell'edilizia

L'attenzione del tavolo provinciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro, voluto dal prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo, si è incentrata sul settore edile e sui cantieri

Sono stati diversi gli incontri che si sono svolti nella prefettura di Pescara dallo scorso anno ovvero da quando il prefetto Giancarlo Di Vincenzo ha istituito il tavolo provinciale in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Agli incontri hanno preso parte le forze di polizia, i rappresentanti di Provincia, Comune capoluogo, Camera di Commercio, ispettorato del lavoro, ufficio scolastico territoriale, Asl, Inps, Inail, Anmil, organizzazioni sindacali e associazioni datoriali dei diversi settori produttivi e commerciali. 

Dopo Una prima analisi della situazione del mondo del lavoro in provincia, volta a definire settori nei quali priorità di intervenire con iniziative di prevenzione e con mirate attività di ispezione e controllo, l'attenzione del tavolo si è incentrata sul settore edile e sulla sicurezza nei cantieri.

Nello specifico, è stata rilevata la necessità di implementare l'azione informativa nei confronti di coloro che commissionano lavori edili per fornire loro orientamento circa le regole del committente deve seguire per la sicurezza nei cantieri. Da tali considerazione, grazie al fattivo impegno di Asl di Pescara - servizio di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro, Ance Chieti-Pescara, Aniem-Confapi, Cassa Edile di Pescara, Cna costruzioni, Edilcassa Abruzzo, Edilformas Abruzzo, Fenea-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, Formedil Pescara, Ispettorato territoriale del lavoro di Chieti-Pescara è nata la brochure dal titolo "Le buone prassi che deve seguire il committente per la sicurezza nei cantieri". Il documento verrà distribuito alle pubbliche amministrazioni e gli enti locali per una quanto più possibile diffusione tra i cittadini interessati. Inoltre il tavolo provinciale per la sicurezza nei luoghi di lavoro composto anche da ufficio scolastico provinciale, Camera di Commercio, centro per l'impiego, Inps, Inail, Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Casartigiani, Ascom, Coldiretti, Anmil, Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb porterà avanti altre iniziative ponendo sempre particolare attenzione sulla necessità di implementare le attività di prevenzione e controllo anche in altri settori, quali quello dei trasporti e della logistica o quello dell'agricoltura.

Particolare importanza verrà poi riservata alla formazione dei più giovani nelle scuole: a essi alcuni testimoni al dell'Anmil, vittime di incidenti sul lavoro offriranno momenti di riflessione sul tema della sicurezza. È stata dunque avviata una sinergica e coordinata azione di carattere preventivo affinché la formazione dei lavoratori, dei datori di lavoro è più in generale dei cittadini sia adeguata e non superficiale per evitare una non corretta percezione del rischio infortunistico e una non piena consapevolezza degli obblighi che fanno capo ai diversi attori della prevenzione. Occorre infatti che sia a tutti ben chiaro che l'infortunio sul lavoro non riguarda solo i diretti interessati e le loro famiglie, ma costituisce un danno sociale che spesso ha costi di elevata entità. Si tratta di un fenomeno doloroso tanto dal punto di vista umano quanto socio economico che poi deve essere contrastato attraverso un profondo cambiamento culturale. In questo senso le istituzioni, i datori di lavoro, i sindacati, gli stessi lavoratori sono portatori del medesimo interesse: l'interesse alla salute alla sicurezza. Infatti è affare di tutti poiché le conseguenze costi di un incidente sul lavoro ricadono sull'intera collettività. Anche se si tratta di considerazioni che appaiono scontate ripetere non è mai inutile, come ricorda il prefetto Di Vincenzo, così come impegnarsi perché le norme criteri di sicurezza siano costantemente correttamente applicati.

Brochure per la committenza in edilizia

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