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Sabato, 2 Luglio 2022
Economia

Siccità, Di Primo (Coldiretti Abruzzo): "Situazione drammatica, servono indennizzi per le imprese agricole"

Il presidente dell'organizzazione parla all'Adnkronos dopo l'allarme lanciato qualche giorno fa e chiede un progetto immediatamente cantierabile per realizzare una rete di piccoli invasi e arginare le conseguenze del grave problema

“In Abruzzo, riguardo alla siccità, il momento è drammatico, ed è davanti agli occhi di tutti. Se fino ad ora le reti irrigue, pur malconce e caratterizzate da cattiva efficienza e perdite, avevano garantito comunque un supporto fondamentale al settore agricolo, adesso, a causa della carenza di piogge, la situazione è divenuta allarmante”.

A dirlo all'Adnkronos è il presidente di Coldiretti Abruzzo Silvano Di Primio che chiede indennizzi immediati per gli agricoltori. La situazione peggiore si registra nel Fucino dove, spiega, “le falde si sono abbassate notevolmente, con costi maggiorati per pompare l'acqua, anche a causa del rincaro delle tariffe elettriche. In quest'area della regione comunque un po' d'acqua c'è ancora, in molte altre zone è completamente assente”. Come già fatto qualche giorno fa, Di Primo ribadisce il “rischio desertificazione” e il fatto che ci sarà una riduzione nelle produzioni a cominciare dal grano che ha resee di almeno il 15% in meno. “Ma in difficoltà sono anche girasole, mais e altri cereali, i foraggi per l'alimentazione degli animali nonché ortaggi e frutta che hanno bisogno di acqua per crescere – sottolinea -. E' necessario prevedere uno stanziamento per indennizzare le imprese agricole per i danni subiti”.

“La siccità è la calamità più rilevante, con le precipitazioni che si sono dimezzate. Ma è anche vero - prosegue - che solo l'11 per cento dell'acqua piovana viene captata per essere riutilizzata. E di questo 11 per cento, la metà, cioè il 50 per cento finisce disperso nelle reti, che sono vetuste e malconce”. Ciò di cui c'è bisogno, conclude Di Primo, è “un progetto immediatamente cantierabile è la realizzazione di una rete di piccoli invasi, di vasche e laghetti, a basso impatto paesaggistico, che permettano di aumentare la capacità di accumulo e gestione della risorsa idrica”.

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