Lo sfogo di un ristoratore: "Toglierei i fondi a chi è andato in ferie d'estate"

L'Ansa Abruzzo ha raccolto la dura testimonianza di un uomo dell'entroterra pescarese, che nel denunciare questa anomalia ha però voluto mantenere l'anonimato per evitare pubblicità e ritorsioni

"Toglierei i fondi a chi è andato in ferie d'estate". È lo sfogo di un ristoratore dell'entroterra pescarese, riportato dall'Ansa Abruzzo che ha raccolto la sua dura testimonianza. L'uomo, nel denunciare questa anomalia, ha però voluto mantenere l'anonimato per evitare pubblicità e ritorsioni:

"A luglio e agosto - afferma - i miei colleghi, quelli che si sono lamentati di più per la chiusura durante il lockdown sostenendo che il nostro settore fosse il più colpito, hanno deciso di andare in ferie: proprio quando qualcosina si racimolava per recuperare se ne sono andati in vacanza. Se fossi lo Stato, a chi ha fatto questa scelta, toglierei tutto".

Non solo: "A questi colleghi - prosegue - andrebbe tolta la cassa integrazione che hanno ricevuto per i dipendenti e il contributo per gli introiti mancati tra aprile 2019 e aprile 2020: i contributi e le agevolazioni le darei alle persone che hanno chinato la testa a hanno lavorato lo stesso. Non dovevano chiudere nei mesi estivi, altrimenti non si capisce per quale motivo hanno chiesto i contributi, piangendo miseria tra maggio e giugno".

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