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Economia

Sciopero nazionale del personale di Fs, possibili ripercussioni sulla circolazione dei treni

Lo sciopero è in programma giovedì 30 novembre e avrà una durata di 8 ore, dalle 9 alle 17 

Sciopero nazionale del personale del gruppo Fs (Ferrovie dello Stato) giovedì 30 novembre con possibili ripercussioni sulla circolazione ferroviaria.
Lo sciopero avrà durata di 8 ore, dalle 9 alle 17.

A proclamare l'astensione dal lavoro sono state le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti.

Possibili ripercussioni su Frecce, Intercity e Regionali. Gli effetti sulla circolazione, in termini di cancellazioni, limitazioni e ritardi, potranno verificarsi anche prima e protrarsi oltre l’orario di termine dello sciopero. Trenitalia invita tutti i passeggeri a informarsi sui collegamenti e i servizi attivi, prima di intraprendere il viaggio, attraverso l’app Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito web trenitalia.com, i canali social e web, il numero verde gratuito 800 89 20 21, oltre che nelle biglietterie e negli uffici assistenza delle stazioni ferroviarie, le self-service e le agenzie di viaggio convenzionate. 

"Lo sciopero del trasporto ferroviario deciso da tutte le organizzazioni sindacali è una giusta risposta all'ignavia dell'attuale governo e dei precedenti che con i vertici di Rfi non hanno garantito l'ammodernamento e la sicurezza", dice Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, coordinamento di Unione Popolare, "purtroppo abbiamo un ministro come Salvini al servizio della lobby delle grandi opere e che passa le giornate sui social. Invece di buttare i soldi per il ponte sullo Stretto Salvini poteva pensare ai passaggi a livello! Come denunciano i sindacati la pericolosità dei passaggi a livello non è una novità e da anni chiedono ne chiedono la soppressione totale, confermata dalle evidenze statistiche dell’agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Inoltre i passaggi a livello in Italia sono privi di sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati e Rfi non ha in generale garantito l'innalzamento degli standard di sicurezza sull’infrastruttura come ha dimostrato anche la recente strage di Brandizzo. Purtroppo come denunciano sindacati rischiamo che a breve si vada alla definitiva privatizzazione del Gruppo Ferrovie dello Stato che condurrà ancor più verso situazioni di insicurezza come accaduto in altri Paesi. Dalle lavoratrici e dai lavoratori delle ferrovie - oggetto degli attacchi di Salvini e del governo - domani arriverà un segnale di civiltà e solidarietà che le istituzioni dovrebbero recepire: la sicurezza al primo posto". 

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