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Il Sunia in piazza con la Cgil: "Il governo non rifinanzia il fondo di sostegno per l'affitto, 3mila famiglie abruzzesi a rischio sfratto"

Il Sindacato unione inquilini assegnatari Abruzzo-Molise sarà in piazza Alessandrini il 15 dicembre per dire "no" alla manovra di bilancio e si appella ai parlamentari abruzzesi: "Emendare la legge di bilancio prevedendo un adeguato stanziamento al fondo"

L'anno prossimo per tremila famiglie indigenti pagare l'affitto diventerà praticamente impossibile. Questo perché nella legge di bilancio mancherebbero le risorse pr il fondo sostegno all'affitto utili proprio a sostenere inquilini privati e assegnatari Erp (Edilizia residenziale pubblica) a canone concordato a basso reddito. A denunciarlo è la federazione regionale del Sunia (Sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) Abruzzo-Molise che proprio per questo motivo ha deciso di aderire allo sciopero generale della Cgil del 15 dicembre. Ci sarà quindi anche la federazione dalle 9.30 in poi sotto la sede dell'assessorato regionale alla sanità, in piazza Alessandrini, per “rivendicare il cambiamento e l’inversione di rotta di una manovra finanziaria fortemente iniqua”, si legge in una nota.

Per quanto concerne le politiche abitative, ribadisce il Sunia, “le scelte del governo sono caratterizzate da gravissimi attacchi alle pur minime e insufficienti misure di agevolazione a favore degli inquilini, che nel corso degli anni sono stati conquistati”. La mancanza del fondo di sostegno all'affitto è “una gravissima omissione” che se permarrà come scelta “inciderà in modo devastante sulla già grave situazione abitativa degli inquilini alle prese con affitti insostenibili, rincari energetici, spese condominiali al limite della sopportazione, inflazione e ripresa delle esecuzioni degli sfratti” prosegue il Sunia che parla di “palese violazione e non applicazione di quanto dispone la legge 431 che all’articolo 11 prevede l’istituzione, presso il ministero dei lavori pubblici, del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, la cui dotazione annua è determinata dalla legge finanziaria”.

“Questo contributo ha concorso negli anni, e in particolare nell’ultimo periodo, sia pure in misura insufficiente, ad aiutare migliaia di famiglie abruzzesi a pagare i canoni di locazione” sottolinea ancora il sindacato. “Per gli affitti relativi al 2021 quest'anno il fondo nazionale è stato finanziato con 330 milioni di euro e alla Regione Abruzzo sono stati ripartiti 6 milioni 249 mila 476,91 euro – fa quindi sapere il Sunia -. Nei mesi scorsi i Comuni hanno potuto aprire i bandi concedendo mediamente circa 2 mila euro alle oltre 3 mila famiglie che ne hanno usufruito”.

“Se dovesse permanere questa iniqua misura di soppressione del finanziamento del fondo potranno scaturire ulteriori morosità, conseguenti sfratti e contenziosi, con effetti gravi su Regioni e Comuni che gestiscono le risorse stabilite dallo Stato e l’assegnazione degli aiuti agli aventi diritto ai quali, in assenza di risorse, non saranno in grado di rispondere”, incalza il Sunia che un appello lo lancia ai parlamentari abruzzesi “affinché si provveda ad emendare la legge di bilancio prevedendo un adeguato stanziamento al fondo che oggi è gestito dal ministero delle infrastrutture e trasporti”.

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