Economia Penne

Sciopero e sit-in davanti alla Brioni di Penne, la rabbia dei lavoratori a rischio

Lavoratori in protesta da questa mattina, giovedì 23 settembre, contro i tagli annunciati dall'azienda. L'astensione dal lavoro andrà avanti anche nella giornata di domani

È iniziato questa mattina, giovedì 23 settembre, l'annunciato sciopero dei lavoratori dello stabilimento Brioni Roman Style di Penne con sit-in davanti ai cancelli.
Come anticipato dai sindacati, i dipendenti si asterranno dal lavoro in segno di protesta contro la decisione dell'azienda di accelerare la chiusura dei reparti di maglieria e camiceria.

Achille La Guardia della Rsu Cgil dichiara, come riferisce Ansa Abruzzo: «Purtroppo la paura è grande per quello che sarà il futuro. Negli stabilimenti è diventato davvero difficile andare avanti. È quasi insostenibile alla luce delle ultime decisioni prese dall'azienda e anche per le ultime prese di posizione sull'orario con doppio turno Covid, che noi non avevamo accettato e che l'azienda, nonostante tutto, ha attuato, giustificandole con il Covid e che secondo noi invece porterebbero a ulteriori inefficienze produttive, che potrebbero portare e causare ulteriori esuberi così come è stato in passato. Non abbiamo paura di lavorare, ma abbiamo paura di lavorare in maniera inefficiente e lavorando a doppio turno la nostra paura è grande. Molte persone stanno fuggendo dall'azienda. Non sono uscite volontarie, ma fughe vere e proprie. Oggi l'area vestina però non può permettersi tutto questo». 

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