Venerdì, 12 Luglio 2024
Economia

Fismo-Confesercenti: sensazioni positive per i saldi, ma partono troppo presto. Le scarpe l'articolo più ricercato

Si parte il 6 luglio anche in Abruzzo e a fare il punto sono Marina Dolci e Franco Menna che parlano di un momento importante che continua però a essere penalizzato dalla data da "inizio estate" e non "fine stagione". L'indagine nazionale dell'associazione stila la top ten degli acquisti

Il 55 per cento degli abruzzesi sarebbe pronto per fare i propri acquisti con l'avvio dei saldi. Lo dicono le stime di Confesercenti con l'associazione di categoria che però torna a chiedere di posticipare la d'inizio degli sconti sempre più di inizio estate che di fine stagione.

A fare il punto per la Fismo-Confesercenti (Federazione dei negozi di moda aderenti all'associazione9 Sono Marina Dolci e Franco Menna che rimarcano come “i saldi restano uno strumento valido che può generare in Abruzzo un giro d'affari rilevante visto che in Italia si stima un impatto di 3,5 miliardi di euro”, ma i primi giorni di luglio come avvio restano un problema esattamente come ormai accade, precisano, con i saldi estivi.

Di certo, precisano, “i saldi non sono aiutati dall’enorme quantità di promozioni che molte attività, specialmente le grandi piattaforme online, fanno liberamente tutto l’anno. Ma nonostante questi aspetti da cambiare e migliorare, i saldi restano una rilevante occasione per i bilanci dei negozi indipendenti, e confidiamo che la stabilità meteorologica aiuti a migliorare i risultati dello scorso anno”.

Le vendite di fine stagione estive saranno un momento importante per gli imprenditori del commercio moda, che vengono da un trimestre primaverile freddo sotto il profilo delle vendite: il meteo incerto e anomalo che ha caratterizzato la primavera di quest’anno ha avuto un impatto negativo sui consumi, con il 39 per cento dei consumatori che ha acquistato meno capi, calzature e accessori. Un aspetto che emerge dall’analisi nazionale Confesercenti-Ipsos che fa il punto anche su cosa si comprerà di più.

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Su tutto a quanto pare ci sono le scarpe ricercato dal 61 per cento degli interessati che ha le idee chiare anche sulle tipologie: soprattutto snekaer, ma anche ballerine, sandali e slingback, e scarpe da barca. Si punta anche sulle calzature tecniche, in particolare per il running, per il trekking e per il tennis.

Seguono con il 57 per cento delle preferenze t-shirt e top, in particolare polo e magliette sportive, mentre per le donne si afferma la tendenza alla ricerca di maglie, bluse e top di tessuti estivi, soprattutto lino ma anche seta, con una riscoperta delle stampe floreali. Al terzo posto, nella classifica ci sono pantaloni e gonne (44 per cento delle indicazioni): quest’anno l’accento cade sulle ‘gonne midi’, di media lunghezza, ma sono cercati sempre anche shorts e bermuda di denim e leggings, oltre ai classici pantaloni estivi leggeri tipo chino per gli uomini, tra i quali emerge un interesse anche per pantaloni cargo, lunghi o corti che siano. Il 41 per cento degli intervistati cercherà anche maglieria estiva.

Nella top ten ci sono anche abiti e vestiti (39 per cento), e camicie (30 per cento), anche in questo caso, preferibilmente, di cotone leggero, lino o seta. Seguono costumi e moda mare (29 per cento), pigiami e camicie da notte (16 per cento) e infine borse (15 per cento).

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