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Ryanair lascia Pescara, danno economico da 200 milioni l'anno?

Secondo una stima di Confartigianato, la chiusura della Base di Ryanair a Pescara e la cancellazione di quasi tutti i voli internazionali potrebbe causare un danno economico alla città ed al territorio molto ingente

Un danno economico da 200 milioni l'anno, perdita di centinaia di posti di lavoro e un calo sensibile delle presenze turistiche in città. Confartigianato interviene sulla decisione di Ryanair di chiudere la base di Pescara, chiedendo alle istituzioni di intervenire immediatamente.

L'associazione di categoria attacca poi la Saga, la società che gestisce l'aeroporto: "Nutriamo seri dubbi sull’operato della Saga non solo i risultati con il vettore irlandese, ma anche il volo Pescara-Mosca, voluto dalla nostra associazione con enorme fatica e mestamente cancellato pochi giorni prima del suo decollo. Per non parlare dei voli con destinazioni davvero discutibili. Non entriamo nel merito di tutto questo, ma teniamo al nostro futuro e intendiamo difendere in ogni modo la vocazione turistica della nostra regione".

Anche Confcommercio chiede un intervento immediato delle istituzioni e la convocazione di un tavolo che veda la partecipazione delle associazioni di categoria assieme ai rappresentanti della Ryanair, per arrivare ad una soluzione condivisa che scongiuri l'abbandono dello scalo da parte della compagnia low cost.

Intanto il 12 o 16 febbraio si terrà la seduta straordinaria del Consiglio Regionale per discutere proprio del tema Ryanair.

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