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Anche i ristoratori di Confesercenti e Confcommercio lanciano un grido d'allarme: "In Abruzzo siamo fermi dall'autunno"

I ristoratori abruzzesi sono gli unici in tutta Italia a non aver avuto nemmeno un giorno di riapertura al pubblico dal mese di novembre

Anche i ristoratori di Confcommercio e Confesercenti lanciano un grido d'allarme per la difficile situazione che vivono i ristoratori abruzzesi che di fatto sono gli unici in tutta Italia a non aver avuto nemmeno un giorno di riapertura al pubblico dal mese di novembre a oggi. E per questo, rivolgendosi al presidente Marsilio e al presidente del consiglio regionale Sospiri, chiedono ristori immediati e soprattutto la possibilità di poter riaprire.

Il comparto, spiegano il presidente di Confcommercio Roberto Donatelli ed il presidente di Confesercenti Daniele Erasmi, in Abruzzo è una risorsa fondamentale dell'economia, e dunque è necessario aprire un focus su questo mondo che di fatto è l'unico a non aver riaperto dall'autunno, provocando un danno enorme che, sommato ai ritardi per i ristori regionali, porterà presto al collasso migliaia di attività che non riapriranno i battenti.

E’ necessario dare, grazie a nuovi e rapidi ristori della Regione Abruzzo, una speranza concreta ad un settore nel quale operano più di 10.000 imprese, ramificate  equamente su tutto il territorio regionale”. Interventi ai quali, chiedono le due organizzazioni, va accompagnata l’istituzione operativa di “un confronto specifico sulle possibili attuazioni e sulle attività programmatiche per il 2021 in rappresentanza del settore Horeca anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di rappresentanza regionale

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