Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Ad agosto la nostra è stata la città meno cara d'Italia per gli alloggi vacanze, ma a livello nazionale schizzano i rincari

L'Unione nazionale consumatori parla di ennesima batosta ed è lo zucchero il bene che ci è costato di più. Nelle varie categorie spicca la virtuosità di Pescara per i costi degli alloggi, ma sul fronte dei prezzi al ristornate è nella top ten delle città "peggiori"

Un agosto all'insegna dei rincari, ma Pescara segna un record positivo: per i prezzi dei servizi di alloggio e cioè alberghi, motel, hotel, b&b, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù, è stato il capoluogo più virtuoso con un calo del 13,3 per cento dei costi. Sul podio con la città adriatica ci sono Caltanissetta con un calo del 9,7 per cento e Massa Carrara che segna un meno 5,2 per cento.

Al di là di alcuni dati postivi per l'Unione nazionale consumatori, come riporta l'agenzia Adnkronos, la stangata vacanze c'è stata con un agosto che avrebbe rappresentato un ulteriore batosta numeri alla bano. “Un'estate infuocata”, per l'associazione. Se infatti sul fronte alloggio Pescara è virtuosa, così non si può dire di molte altre città con la media nazionale che ha visto una crescita dei prezzi dell'11,2 per cento rispetto ad agosto 2022. La città dove si è pagato di più ad agosto è stata Olbia-Tempio dove i rincari sono stati del 22,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Seguono Roma (più 22 per cento) e Brescia (più 20,3 per cento). Nella top ten ci sono anche Firenze, Belluno, Palermo, Varese, Napoli ex aequo con Napoli con un più 17,3 per cento e Milano.

In una delle top ten di crescita però Pescara c'è sebbene in ultima posizione con Terni e Cremona: quella per l'aumento dei prezzi dei servizi di ristorazione (ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, gelaterie, prodotti di gastronomia e rosticceria). A fronte di un'inflazione annua pari per l'Italia al 5,8 per cento, rileva l'Unc, il conto più salato lo hanno pagato ad agosto quelli di Brindisi con prezzi saliti del 14,4 per cento con Pescara che in classifica entro con un più 2,7 per cento.

Queste le uniche due voci in cui compare la città capoluogo, ma in Italia ad aumentare ad agosto è stato tutto con lo zucchero diventato il più caro con un più 43,3 per cento. Seguono l'olio d'oliva con un più 37,1 per cento e le patate cresciute del 25,9 per cento. Al quarto posto i pomodori con il 25,3 per cento in più di rincaro, poi riso, finocchi, carote e cipolle tutte a un più 23,6 per cento.

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