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Economia

Dieci richieste da Confesercenti per i candidati sindaco di Pescara e Montesilvano

L'associazione di categoria ha scritto a tutti i candidati sindaco di Pescara e Montesilvano per sottoporre le proprie richieste in vista dell'appuntamento elettorale

Dieci punti, dieci proposte da sottoporre ai candidati sindaco di Pescara e Montesilvano in vista delle elezioni. Confesercenti Pescara ha preparato una serie di punti chiave riguardanti le richieste che l'associazione di categoria vuole fare a chi diventerà sindaco nelle due città per i prossimi anni anche in vista della fusione del 2027. Nella lettera, scritta dalla presidente provinciale Marina Dolci, si legge:

"Indipendentemente dal colore politico, le amministrazioni locali non sempre in questi anni hanno dimostrato una autentica capacità di ascolto e accoglienza delle istanze rappresentate delle imprese, che in un tempo caratterizzato dallo smantellamento di molti punti di riferimento territoriali – sportelli bancari, uffici postali, sedi decentrate della pubblica amministrazione – sono rimaste fra le poche sentinelle del territorio. Tale contesto ha determinato spesso divergenze fra il punto di vista delle amministrazioni e quello delle imprese, e non da ultimo la percezione di un ulteriore allontanamento della macchina amministrativa rispetto alle esigenze delle imprese stesse, proprio mentre a livello nazionale invece si incentivano semplificazione, investimenti privati buone prassi nel partenariato pubblico-privato. Sul piano locale tutto ciò avviene con estrema lentezza, e spesso con risultati controproducenti, e a titolo di esempio si riporta l’insostenibile aumento del carico burocratico deciso in questi ultimi anni da alcune amministrazioni locali per la semplice concessione del suolo pubblico per un bar o un ristorante. O il non aver tenuto presente, nei possibili margini di manovra del cronoprogramma di alcune opere pubbliche, delle esigenze delle imprese."

Andando nello specifico, le richieste sono:

Commercio: costituzione e avvio dei distretti commerciali; Eventi: cartellone degli eventi unico fra le diverse città limitrofe, programmazione annuale degli eventi, evitando le scelte sotto data, causa di sperpero di denaro e di difficile promozione, creando più danni che opportunità, e istituzione di un Tavolo permanente per la programmazione degli eventi privati da parte di tutti gli organizzatori che lavorano nei territori; Pubblici esercizi: revisione dei regolamenti igienico sanitario più datati, che limitano fortemente le possibilità di sviluppo dei pubblici esercizi rispetto anche a città limitrofe; Movida: revisione del Piano di risanamento acustico; Turismo: condivisione delle azioni di promozione turistica, attraverso un piano di comunicazione verso l’esterno che tocchi le principali città dove insistono i maggiori collegamenti aerei, in collaborazione con regione e camere di commercio. La delega al turismo non è l’organizzazione di eventi, è una strategia da sviluppare  con una visione del futuro di un territorio, facendo partecipi le aziende del settore per migliorare ed essere pronte ai cambiamenti.

Locazioni commerciali: lotta al caro-affitti e gestione del problema delle locazioni commerciali attraverso la definizione di un sistema con le associazioni datoriali, le associazioni dei proprietari immobiliari e le amministrazioni locali seguendo il “modello Ferrara”; Vincoli paesaggistici: ridefinizione dell’uso degli spazi pubblici, aprendo con la Soprintendenza Sapab un tavolo per definire le reali esigenze delle città costiere, che in quanto città moderne e vocate al terziario non possono subire vincoli paragonabili alle principali città d’arte; Suolo pubblico: estensione della durata dei contratti per l’occupazione del suolo pubblico, utilizzando la stipula di contratti pluriennali, così da consentire alle imprese di programmare e ammortizzare gli investimenti; Lavori pubblici: pianificazione condivisa dei lavori pubblici che non possono più interrompere contestualmente più aree strategiche della città, generando pesante ricadute sul fatturato di centinaia di imprese, soprattutto di quelle commerciali e sul lavoro dei rispettivi dipendenti; Mobilità: piani della mobilità urbana e piani parcheggio condivisi fra le città che andranno a fusione nel 2027

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