rotate-mobile
Economia

Sanità, il sindacato Nursind torna a chiedere alla Asl la stabilizzazione del personale

A rinnovare la richiesta all'azienda sanitaria locale è il segretario provinciale della sigla sindacale, Antonio Argentini

Richiesta di attivazione ricognizione e procedura di stabilizzazione del personale sanitario-precario, così come previsto dal comma numero 268 della legge numero 234 del 30 dicembre 2021.
È la richiesta che proviene dalla segreteria territoriale di Pescara del sindacato Nursind ed è rivolta alla locale Asl.

Il Nursind ritiene utile e opportuno, al fine di salvaguardarne la posizione lavorativa, che sia avviata nel più breve tempo possibile una procedura di ricognizione/censimento per il personale precario avente i requisiti per essere stabilizzato.

In base alla normativa vigente, ricorda Argentini, "le aziende del sistema sanitario nazionale, a partire dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre2023, possono assumere a tempo indeterminato, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, il personale del ruolo sanitario e gli operatori socio-sanitari, anche qualora non più in servizio, che siano stati reclutati a tempo determinato con procedure concorsuali, ivi incluse le selezioni di cui all'art. 2-ter del decreto legge numero 18 del 17 marzo 2020, successivamente modificato e convertito dalla legge numero 27 del 24 aprile 2020 e che abbiano maturato alla data del 30 giugno 2022 alle dipendenze di un ente del servizio sanitario nazionale, almeno diciotto mesi di servizio anche non continuativo e di cui almeno sei mesi nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022".

Il Nursind segnala ancora che sempre la medesima legge prevede: “Possono, anche al fine di reinternalizzare i servizi appaltati ed evitare differenze retributive a parità di prestazioni lavorative, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni di personale, avviare procedure selettive per il reclutamento del personale da impiegare per l’assolvimento delle funzioni reinternalizzate, prevedendo la valorizzazione, anche attraverso una riserva di posti non superiore al 50 per cento di quelli disponibili, del personale impiegato in mansioni sanitarie e socio-sanitarie corrispondenti nelle attività dei servizi esternalizzati che abbia garantito assistenza ai pazienti in tutto il periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021 e con almeno tre anni di servizio".

Per queste ragioni il sindacato chiede «l'immediata attivazione della ricognizione propedeutica del personale precario dei vari ruoli sanitari e socio-sanitari in dotazione attualmente e in aderenza al programma triennale del fabbisogno, l'immediata pianificazione delle procedure da attivare dall'1 luglio in merito al comma 268, lettera b) della legge numero 234 del 30 dicembre 2021 e, di procedere nel breve tempo possibile ad avviare procedure selettive con riserva del 50% dei posti per personale che rientra nei requisiti come dettato dalla legge numero 234, comma 268, lett. c) del 30 dicembre 2021. Gli infermieri, le ostetriche, i professionisti sanitari e Oss, otterrebbero in questo modo un riconoscimento importante del loro lavoro, spesso sacrificato in questo periodo di emergenza pandemica da Covid-19, finalizzato a garantire la continuità e la qualità che la Asl Pescara deve avere e deve mantenere anche in futuro».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanità, il sindacato Nursind torna a chiedere alla Asl la stabilizzazione del personale

IlPescara è in caricamento