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Riaprono bar e ristoranti: il primo giorno è ok [FOTO]

Con prudenza e senza particolari problemi di assembramenti, la prima giornata dell'ennesima riapertura è stata accolta con moderazione dagli addetti ai lavori. Il primo vero banco di prova, però, ci sarà nel fine settimana

Il giallo è il nuovo colore della speranza e ha decisamente sostituito il verde nell'immaginario dei cittadini, ormai provati anche psicologicamente dall'effetto Covid. Il giallo è anche il colore che permette ai bar e ai ristoranti di riprendere a lavorare (all'aperto, per ora) seppur con numerose limitazioni. Quella che ha fatto più discutere, il coprifuoco fissato sempre alle ore 22.

Oggi ci siamo dedicati a girare per le via della città e capire quale è stato l'umore nel primo giorno di parziale ritorno alla normalità. Non soltanto nelle vie del centro, ma anche in periferia con sconfinamento nella vicina Montesilvano. Un po' tutti gli addetti ai lavori che abbiamo avvicinato, ci hanno confermato che la "riapertura è stata discreta ma non certo eccezionale. Ma c'era da aspettarselo, perché in fondo è lunedì e c'è bisogno di fare riabituare le persone a un ennesimo cambiamento di stile di vita". 

Inoltre gli operatori del settore si aspettano un grande incremento nel prossimo fine settimana. Tanti ristoranti ci hanno detto che "già per il primo maggio a pranzo abbiamo tante prenotazioni e dobbiamo prepararci a gestirle nella maniera migliore possibile". Per maniera migliore possibile, significa che occorre coniugare la possibile folla che ci potrebbe essere, con la sicurezza che in questo periodo resta prioritaria.

In linea generale, i bar sono stati piuttosto frequentati a tutte le ore, complice la giornata favorevole a livello climatico e in ogni caso molti si sono attrezzati con i cosiddetti "funghi" a scaldare le aree più esposte. Piazza Salotto ad esempio ha mostrato tavolini occupati, idem nella zona della movida di via Cesare Battisti e piazza Muzi, ma tutto sommato con un certo ordine. Pattuglie delle forze dell'ordine erano presenti e hanno controllato. 

C'è stata qualche incomprensione sugli orari di chiusura dei bar perché, ci hanno dichiarato dei titolari, alcuni passaggi dell'ordinanza del ministero dell'Interno non sono chiari e quindi da interpretare. A parte, quindi, alcuni imbarazzi, i bar sono rimasti aperti fino alle ore 22 con servizio ai tavoli. I ristoranti hanno lavorato senza dubbio meno a livello di numeri, anche se nessuno se l'è sentita di lamentarsi al primo giorno. Il ritornello è stato "aspettiamo, in fondo tutto è meglio di quello che abbiamo vissuto negli ultimi mesi.

L'essenziale è che ci siamo giusti controlli e non ci facciano richiudere tra qualche settimana". Stesso trend a livello globale, abbiamo riscontrato spostandoci nelle vie meno centrali di Pescara e anche a Montesilvano. Bar molto bene, ristoranti sufficienti ma con prospettive per il fine settimana. E soprattutto, finalmente, una parvenza di normalità e sorriso che mancavano da troppo tempo. Ora sarà importante controllare gli assembramenti, ma di questo dlsi ridiscuterà senz'altro nei prossimi giorni quando si avvicinerà il weekend.

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