Venerdì, 12 Luglio 2024
Economia

Cresce l'economia in Abruzzo, ma non i tutti i settori e i consumi delle famiglie rallentano: il rapporto 2023 Bankitalia

Una crescita complessiva dello 0,9 per cento che la colloca sopra la media nel Mezzogiorno e in linea con il dato nazionale, ma se sull'export le multinazionali fanno numeri importanti con le costruzioni che pure continuano l'espansione, dal secondo trimestre il rallentamento è iniziato e per le famiglie il potere di spesa continua a contrarsi

L'economia in Abruzzo ha registrato una crescita dello 0,9 per cento nel 2023: un dato in linea con la dinamica nazionale e lievemente migliore rispetto al resto del Mezzogiorno sebbene un rallentamento vi sia stato nel secondo trimestre dell'anno e in un quadro generale che resta generalmente complesso con soprattutto la forte contrazione del potere di spesa delle famiglie. A dirlo è il rapporto annuale “L'economia in Abruzzo” i Bankitalia presentato all'Aquila e ripreso dall'agenzia Ansa.

Il rallentamento registrato a partire dal secondo trimestre dell'anno, rileva l'indagine, è da imputare alla debolezza della domanda interna, alle condizioni di finanziamento più restrittive e alla riduzione dei redditi reali delle famiglie dovuta all'inflazione.

Per quanto riguarda le imprese, lo scorso anno è proseguita la fase di debolezza ciclica dell'industria in senso stretto. Sostanziale stagnazione dei livelli di attività per il settore manifatturiere sebbene vi siano prospettive di ripresa per l'anno in corso pur nel quadro di elevata incertezza provocata dalle tensioni geopolitiche internazionali.

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Le esportazioni al contrario sono tornate a crescere in modo significativo grazie alla marcata ripresa delle vendite di mezzi di trasporto è inoltre proseguita la fase di forte espansione dell'export di prodotti farmaceutici. Più della metà delle esportazioni dell'Abruzzo fa capo alle multinazionali presenti in regione.

Nelle costruzioni è proseguito l'effetto espansivo degli incentivi per la riqualificazione del patrimonio edilizio, anche se in attenuazione rispetto al biennio precedente. I livelli di attività, rileva il rapporto, avrebbero beneficiato anche della realizzazione degli interventi legati al pnrr. Sono al contempo proseguite le opere di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici. Marcata, a causa del rialzo dei costi di finanziamento, la contrazione delle compravendite immobiliari. Nel terziario i livelli di attività sono lievemente cresciuti.

Come accennato i consumi delle famiglie hanno fortemente rallentato, continuando a risentire della riduzione del potere di acquisto per effetto dell'inflazione, sebbene in misura inferiore rispetto al 2022. Nel comparto dei beni durevoli sono tornate ad aumentare le vendite di nuove auto. Alla crescita delle presenze turistiche in regione, significativamente più contenuta rispetto all'anno precedente, ha contribuito soprattutto la componente nazionale.

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