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Venerdì, 20 Maggio 2022
Economia Centro / Piazza Michele Muzii

Gli esercenti di piazza Muzii protestano: "Vogliamo chiarezza, così non si può più andare avanti"

Gli esercenti di piazza Muzii, oggi pomeriggio dalle ore 18, insieme ai loro dipendenti hanno manifestato davanti al mercato coperto con tanto di marcia funebre come sottofondo

Chiedono risposte e trasparenza, così da sapere con certezza cosa ne sarà del loro futuro. Sulla "movida" del centro hanno investito soldi, tempo e speranze, e quindi adesso non ci stanno a dover sopportare ulteriormente una situazione che si sta facendo, via via, sempre più difficile. Sono gli esercenti di piazza Muzii, che oggi pomeriggio dalle ore 18, insieme ai loro dipendenti, hanno manifestato davanti al mercato coperto con tanto di marcia funebre come sottofondo. C'è infatti una "morte" in atto: quella del commercio e delle attività che, a detta dei gestori, rappresentano anche un importante presidio a favore della sicurezza.

Ne è convinto, ad esempio, Filippo De Bonis, titolare della "Distilleria Clandestina": "In questa zona - ha detto - abbiamo investito quando qua c'erano soltanto i tossicodipendenti, e voglio sottolinearlo rivolgendomi anche ai residenti dei palazzi qui intorno. Se abbiamo contribuito alla rivalutazione di quest'area, sarebbe giusto che ci venisse riconosciuto qualche merito. Invece sono tre anni che andiamo avanti con l'incertezza e sono due anni che il sindaco ci sta vessando. Noi stasera siamo qui anche per sbugiardare questa amministrazione. Chiediamo più chiarezza". 

De Bonis ha altresì messo in evidenza una contraddizione: in altri punti della città, non molto distanti da via Cesare Battisti, si possono somministrare gli alcolici anche dopo la mezzanotte. Senza contare che ieri, quando la piazza è rimasta al buio in segno di protesta, si è verificata "una spaccata ai danni di un locale", sottolinea De Bonis. Questa sera, invece, la manifestazione è stata silenziosa ma, a suo modo, molto rumorosa. Significativo anche il momento scelto per inscenare una simile forma di mobilitazione: le feste di Carnevale.

Poi c'è il punto di vista di Mario Palladinetti, referente per l'associazione "Pescara Viva", che sottolinea come siano gli stessi imprenditori a chiedere il rispetto delle regole perché la norma cui fare riferimento è quella del 2007 che consente la somministrazione degli alcolici fino alle 3 di notte. Dunque la legge del 2001, che invece prevede lo stop a mezzanotte, sarebbe stata di fatto superata da una successiva disposizione giurisprudenziale. Staremo a vedere. A questo punto, molto probabilmente, toccherà al prefetto Giancarlo Di Vincenzo il compito di sbrogliare la matassa.

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