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Giovedì, 19 Maggio 2022
Economia

La protesta dei balneatori arriva in parlamento: con stabilmento, sdraio e ombrellone!

L'annuncio del presidente regionale del Sib-Confcommercio Riccardo Padovano: "Una struttura simbolica perché Draghi ascolti, siamo stanchi di una politica che ci vuole cancellare"

Uno stabilimento balneare simbolico con tanto di sdraio e ombrelloni e, su questa spiaggia immaginaria, i cartelli con riportati i nomi delle città balneari italiane più importante.
È quello che i balneatori di Abruzzo e Molise realizzeranno sotto il parlamento per chiedere al governo di essere ascoltati e non dimenticati.

Lo annuncia, con una nota, il presidente del Sib Confcommercio Abruzzo Riccardo Padovano, al termine dell'incontro che si è tenuto nell'hotel Bellavista di Roseto con oltre 200 operatori, per fare il punto sul riordino del demanio marittimo e sulle audizioni parlamentari che si stanno tenendo in queste ore in merito alla questione della proroga delle concessioni balneari.

Presenti all'incontro il presidente nazionale della Sib-Confcommercio Antonio Capacchione collegato da remoto, il vicepresidente nazionale Simone Basttistoni, il vice presidente Sib Abruzzo-MoliseDomenico Venditti e a Roberto Graver della Sib provinciale di Termoli. Sono stati loro ad esporre le problematiche ai sindaci della costa abruzzese e al vice presidente dell'Anci Abruzzo Enrico di Giuseppantonio.

“Al termine dell’assemblea, in riferimento al decreto che dovrebbe approntare il Governo - spiega Padovano - è stato stilato un documento con relativa iniziativa sindacale”. Documento che prevede appunto la realizzazione di uno stabilimento balneare simbolico da realizzare sotto Montecitorio. “Questo – prosegue Padovano - per sensibilizzare l’opinione pubblica e far sapere agli italiani che il presidente del consiglio Draghi e questo governo vogliono cancellare dalle nostre spiagge gli stabilimenti che hanno fatto la storia del turismo balneare italiano e per il turismo. Abbiamo annunciato questa iniziativa forte di Roma e altre manifestazioni sul territorio perché ora siamo veramente stufi”. “Abbiamo ascoltato da Roma delle dichiarazioni che sottoscriviamo in pieno e che dalla politica hanno detto al presidente Draghi che prima di attuare una qualsiasi riforma delle concessioni demaniali – sottolinea il presidente Sib-Confcommercio Abruzzo - bisognerà per forza di cose ascoltare i balneari e averr un confronto con le associazioni di categoria, i comuni e le Regioni. Il presidente del consiglio Draghi non può pensare di andare avanti per la sua strada senza ascoltare la voce di migliaia e migliaia di aziende balenari che sono nel nostro Paese".

"L’assemblea chiede a gran voce di essere ascoltata. I balenari sono stanchi, ma sopratutto esasperati e la categoria è in subbuglio. Per questo – conclude Padovano - ci appelliamo ai parlamentari abruzzesi, al presidente della Regione Marsilio per mettere in campo un intervento forte e scongiurare davvero in provvedimento che sarebbe una vera e propria porcheria per il settore dei balneari”.

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