rotate-mobile
Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Economia Centro Storico / Via delle Caserme, 38

La promozione traina l'export, volano i vini abruzzesi

Il Consorzio di Tutela dei vini d'Abruzzo ha presentato stamane a Pescara i dati relativi alle vendite nel 2021. Di Campli: "Crediamo nel turismo enogastronomico, per la nostra regione l'accoglienza è fondamentale"

La promozione traina l'export e così i vini abruzzesi volano, facendo registrare un trend positivo sull’andamento di mercato nonostante la crisi economica in corso, dovuta alla pandemia. Il Consorzio di Tutela dei vini d'Abruzzo ha presentato stamane a Pescara i dati relativi alle vendite durante gli ultimi dodici mesi. Per il responsabile di Wine Monitor, Denis Pantini, "Il 2021 è stato un anno di forte rimbalzo nel consumo di vino rispetto al 2020, e si chiuderà con un record storico per l'export di vino italiano. Quest'anno, ad esempio, nel rapporto con la Cina recuperiamo circa il 45%. Nelle nostre esportazioni vanno per la maggiore gli spumanti e i vini rossi, compreso ovviamente il Montepulciano d'Abruzzo". A tale proposito, ha spiegato Pantini, per i nostri vini "il 2021 dovrebbe chiudersi vicino al +10%. I Paesi esteri dove il Montepulciano è più esportato sono Germania, Stati Uniti, Canada e Regno Unito, ma va bene altresì l'export in Svizzera. L'Asia, invece, è ancora marginale".

Dati di rilievo anche per quanto riguarda la Gdo, cioè la grande distribuzione organizzata: "In Italia - ha aggiunto Pantini - nei primi 9 mesi del 2021 la crescita ha riguardato soprattutto gli spumanti, con oltre il +30% sull'anno precedente. Rispetto al 2020, adesso si è tornati a prediligere la qualità alla quantità. Non a caso, in confronto a un anno fa, calano i vini da tavola. Anche il discount è cresciuto tanto, e ora, rispetto al 2020, abbiamo un riallineamento dei vini fermi". Infine, ha concluso Pantini, "negli ultimi 4 anni le vendite di Montepulciano d'Abruzzo sono cresciute del +12%. Tra le bottiglie 0,75 si è ridotto l'entry level e sono aumentate le fasce più alte. Salgono pure i costi medi di vendita. Insomma, il vino abruzzese sta recuperando la posizione che merita, soprattutto nel rapporto qualità-prezzo".

Soddisfatto il presidente del Consorzio di Tutela, Valentino Di Campli: "Quando un'azienda investe, apre o chiude, fa molto rumore. Invece 15 milioni di export in un anno, pur essendo una cifra molto importante, non destano altrettanto scalpore. Nonostante il periodo, noi abbiamo fatto attività di incoming: crediamo molto nel turismo enogastronomico e per una regione come l'Abruzzo l'accoglienza è fondamentale perché, se i "wine lover" hanno la possibilità di vivere il nostro territorio, poi riescono a raccontarlo meglio". 

Di Campli, che con l'occasione ha voluto ringraziare i partner regionali come l'Associazione Marsicana Produttori Patate e il Movimento Turismo Vino, ha rimarcato che "dal 2010 a oggi le esportazioni dei nostri vini sono cresciute del 90%. Solo tra il 2019 e il 2020, in termini di valore, avevano subito una leggera riduzione. Questa tendenza ci lascia ben sperare per il futuro e inizia a ripagare gli sforzi fatti per riposizionare i vini abruzzesi e dare sempre più valore al lavoro dei nostri produttori. Non solo: il trend a 12 mesi della richiesta di fascette per le diverse denominazioni segna una continuità con gli ultimi due anni nonostante il Covid. Non possiamo che essere soddisfatti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La promozione traina l'export, volano i vini abruzzesi

IlPescara è in caricamento