Economia

Stati generali, l'economista Mauro: "L'Abruzzo ha retto bene alla crisi pandemica"

L'economista Pino Mauro fa il punto della situazione riguardo allo stato di salute dell'economia abruzzese alla vigilia dell'Abruzzo Summit Economy. L'organizzatore Michele Russo replica alle polemiche per la scarsa presenza di donne

Tutto pronto per gli stati generali sull'economia dell'Abruzzo in programma nell'Aurum di Pescara domani, venerdì 24, e dopodomani, sabato 25 settembre.
L'economista e professore Pino Mauro e il presidente della Mirus, che organizza l'evento, Michele Russo, fanno il punto della situazione presentando la due giorni ricca di ospiti, dibattiti e confronti.

«L’Abruzzo ha retto bene alla crisi pandemica, per quanto riguarda l’occupazione, che è in linea con la media nazionale, e per quanto riguarda il prodotto interno lordo», sottolinea Mauro, «ma soprattutto la stima per la nostra regione è di un aumento sostenuto del Pil, che si affianca all’ottima performance delle esportazioni che in Abruzzo, nel secondo trimestre 2021 crescono di circa il 27%, mentre in Italia del 23%. Ma soprattutto l’Abruzzo ha un ingente deposito bancario privato da smobilizzare, che potrebbe davvero fare la differenza».

Per il numero 1 della Mirus, «gli stati generali dell’economia, che devono diventare un appuntamento annuale, rivestono la loro importanza nel fatto che ci troviamo in un momento molto particolare per il Paese e per la nostra regione, chiamate a superare la crisi innescata dalla pandemia, utilizzando al meglio, innanzitutto, i fondi del Pnrr e quelli strutturali europei. C'è un certo ottimismo per la ripresa economica, e questo è dunque il momento per un confronto di alto livello, non circoscritto al perimetro regionale, tra rappresentanti delle istituzioni, imprese, associazioni di categoria, sistema del credito, sistema bancario e altri attori».

Russo replica anche alle polemiche relative alla scarsa presenza femminile tra i relatori degli stati generali, spiegando che «da imprenditore che ha 15 dipendenti donne su 20, e molte in ruoli di vertice, sono dispiaciuto: la verità è che ne abbiamo contattate molte, a cominciare dalle ministre Maria Stella Gelmini e Mara Carfagna, ma non sono potute esserci, e lo stesso è avvenuto con la giornalista Myrta Merlino, l'economista Lucrezia Reichlin, la direttrice generale della Regione, Barbara Morgante e diverse altre donne. Ha invece confermato la presenza una donna molto importante nell'economia nazionale, Vera Fiorani, l'amministratrice delegata e direttrice generale di Rfi. Detto questo le critiche sorte da questa situazione sono e saranno comunque di stimolo per la prossima edizione».

Infine il professor Mauro evidenzia che «il primo settore a uscire dalla crisi nel corso di questo periodo è stato il settore industriale, trainato in Abruzzo dalle grandi imprese, che ha consentito di anticipare la ripresa. Ma anche i settori più colpiti, quello dei servizi e del turismo mostrano ora segnali importanti di ripresa, con valori superiori alla media nazionale. Ben venga dunque questo momento di riflessione, perché ora più che mai è importante individuare le strategie vincenti per agganciare il treno della ripresa».

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