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Pescara controcorrente sul crollo dei prezzi degli alberghi in Italia: rincari del 18% nel 2020

L'unione nazionale consumatori ha elaborato i dati relativi all'inflazione analizzando l'andamento dei prezzi degli alloggi alberghieri in tutta Italia

Pescara è la città con i maggiori rincari per i prezzi degli alberghi in Italia, andando in netta controtendenza rispetto al crollo delle tariffe sugli alloggi registrato nel 2020 in quasi tutte le città a causa della crisi per il Coronavirus. Lo ha stabilito l'unione nazionale consumatori che ha analizzato i dati Istat sull'inflazione ad ottobre, dove prosegue la caduta libera dei prezzi dopo i cali di agosto e settembre. In particolare, il calo ha colpito molto le grandi città e quelle di vocazione fieristica, mentre al primo posto c'è Ascoli Piceno con una diminuzione rispetto al 2019 del 23,1% dei prezzi. Segue Venezia con - 21,3% e Firenze con una riduzione del 17%. Nella classifica poi troviamo Bologna e Milano, e Roma al settimo posto.

A Pescara e provincia invece, aumento del 18,2% seguita da Trapani con un rincaro del 15,5% e da Genova con un aumento del 15,4%.

A livello regionale, la regione più in deflazione è il Lazio, al primo posto con una flessione dei prezzi degli alberghi del 9,4%, poi la Toscana (-7,6%) e al terzo posto la Lombardia (-6,5%). Alzano i prezzi, invece, in Liguria, con un rincaro record del 9,5%, sempre per via del Salone Nautico, al 2° posto la Calabria con +9,2% e al 3° il Trentino, +2,5%. 

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