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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Pescara, 2.000 posti di lavoro persi nel 2013

Anche il 2013 è stato un anno nero per l'occupazione nel pescarese, come spiegano i sindacati che hanno snocciolato i dati relativti all'occupazione nella nostra provincia

Duemila posti di lavoro persi in provincia in 12 mesi, oltre 4 milioni di ore di cassa integrazione guadagni richiesti all'Inps da gennaio a novembre.

Sono i dati, estremamente negativi, snocciolati dai sindacati Cgil, Cisl e Uil riguardanti il pescarese.

Una crisi che ha interessato tutti i settori, e soprattutto una crisi che, almeno a breve termine, non sembra destinata a cessare.

Tante le vertenze ancora aperte come nel caso della Brioni di Penne, dell'Italcementi di Scafa, della Solvay di Bussi.

Problemi anche all'Aca, con la richiesta del concordato preventivo. Pochi, ma presenti, i casi di aziende con prospettive positive, in grado non solo di reggere la crisi ma anche di assumere nuovo personale, come nel caso della Novares di Manoppello, Fater, Oma, Ccs di Città Sant'Angelo.

Riforme, scelte politiche coraggiose e lungimiranti. Sono queste le principali richieste fatte dai sindacati alle istituzioni politiche ed amministrative, investendo sul territorio e sulle infrastrutture.

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