Il palazzo pericolante di viale d'Annunzio verrà abbattuto e sarà il primo intervento in Italia a usufruire dell'eco sisma bonus

E sarà anche il primo intervento in Italia a usufruire dell'eco sisma bonus

Dopo tanti anni di attesa, di denunce e segnalazioni dei residenti e di sgomberi vari finalmente verrà abbattuto il palazzo pericolante di viale Gabriele d'Annunzio a Pescara.
E sarà anche il primo intervento in Italia a usufruire dell'eco sisma bonus.

L'intervento con questi benefici è stato autorizzato per l'edificio danneggiato dal sisma dell'Aquila del 2009 con il cumulo del contributo Ursc (ufficio speciale per la ricostruzione) e due misure relative ai 2 incentivi per miglioramento energetico e sismico. 

A occuparsi della demolizione e della ricostruzione del palazzo sarà l'Ati costituita dalle imprese Fratelli Ettore & Carlo Barattelli Costruzioni&Restauri dell’Aquila, guidata da Carlo ed Ettore Barattelli, quest’ultimo ex presidente dell’Ance provinciale dell’Aquila, e dalla Mic di Castel di Sangro, impresa fondata da Gabriele Gravina, attuale presidente della Federcalcio, e gestita assieme ai figli Francesco e Leonardo. Il cantiere pescarese sarà il primo che potrà recuperare la spesa sostenuta tramite la cessione del credito d'imposta, per avere un struttura nuova costruita con tecniche e materiali innovativi, antisismica al 100% e in classe energetica A. 

Il condominio aveva visto il riconoscimento, dopo una lunga fase istruttoria da parte dei proprietari, di 2 milioni di euro a titolo di contributo forfettario dall’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere (Usrc), diretto dall’ingegnere Raffaello Fico, che si occupa anche dei territori fuori dal cratere, come il capoluogo adriatico. Successivamente, un interpello dell'Agenzia delle Entrate ha decretato la cumulabilità dei contributi post sisma, con l’eco-sisma bonus del tempo, che però avrebbe coperto solo in parte la quota dell'intervento spettante ai privati. 

Una ulteriore svolta c’è stata con il recente decreto Rilancio Italia, che tra le misure per far fronte alla crisi causata dalla pandemia del coronavirus, ha potenziato l’eco-sisma bonus a condizioni ancora più vantaggiose, ovvero con la possibilità di ottenere 110% di credito di imposta. Novità che abbassa ulteriormente, se non addirittura azzera, la quota di accollo che dovrà essere pagata dai proprietari.  Il Comune di Pescara ha emesso il decreto definitivo per la concessione del contributo forfettario sisma 2009 fuori cratere il 23 marzo scorso. 

Il cantiere è stato consegnato il primo giugno, con firma del contratto il 31 maggio: l’edificio, composto da dieci piani e circa 40 appartamenti per oltre 14 mila metri cubi, era stato sgomberato dopo il sisma del 6 Aprile 2009 avendo subito danni che hanno causato un cedimento delle fondamenta. Il condominio di cui è amministratrice Katya Giancola, era già salito alla ribalta delle cronache, in quanto a seguito di un interpello dell’Agenzia dell'entrate del 2018, che ha fatto giurisprudenza, è stata concessa per la prima volta la possibilità di sommare al contributo della ricostruzione, anche l’eco-sisma bonus al tempo vigente, previsto nella finanziaria del 2018, e che garantiva però un credito di imposta più basso, dell’85% del costo dell’intervento, rispetto a quello previsto nel nuovo decreto Rilancio Italia.

Il progetto dell'edificio è stato redatto dagli ingegneri Dino Pignatelli, Fausto Lopez Suarez, Nicola Cerasa e Riccardo Calabrese. Il cantiere sarà un banco di prova prestigioso per le due storiche imprese già protagoniste dell’edilizia abruzzese, e in prima linea nei cantieri della ricostruzione post sisma 2009, dove hanno maturato una grande esperienza proprio nell'esecuzione dei lavori di demolizione e ricostruzione degli edifici, con contestuale adeguamento sismico e ottimizzazione energetica. 

«Siamo orgogliosi», spiega Ettore Barattelli, «che due realtà imprenditoriali abruzzesi abbiano unito le forze in questa avvincente sfida, e che rappresenta un primato temporale a livello nazionale per l’utilizzo di un prezioso strumento come il super bonus al 110%, misura che può davvero fare da volano per la sicurezza e la qualità energetica del patrimonio edilizio italiano».

Con il via libera ai lavori si chiude anche una tormentata vicenda dal punto di vista progettuale e autorizzativo: i proprietari dopo una lunga istruttoria, si erano visti riconoscere dall’Ufficio speciale ricostruzione dei comuni del cratere, competente anche per i comuni fuori cratere come Pescara, circa 2 milioni di euro, a titolo di contributo forfettario. Poi il citato passaggio dell’interpello dell'Agenzia delle entrate che ha ammesso la cumulabilità dei contributi post sisma all’eco-sisma bonus ed infine le ulteriori agevolazioni del recente super bonus al 110%.

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Va sottolineato che nel novembre scorso il Servizio Protezione civile del Comune di Pescara aveva lanciato l'allarme, sul “grave stato di dissesto del fabbricato”, non escludendo “una evoluzione peggiorativa dello stesso, tale addirittura da portare al conseguente crollo dell'edificio, con gravi ripercussioni per l'incolumità pubblica”. Il condominio sarà realizzato con una struttura in cemento armato.

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