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Economia

Crolla l'occupazione in Abruzzo nel primo trimestre 2022: persi 28 mila posti di lavoro

I dati sono stati diffusi da Aldo Ronci con una flessione di sette volte superiore rispetto alla media nazionale

Dati preoccupanti per l'Abruzzo sul fronte dell'occupazione nel primo trimestre 2022, con un calo di ben 28 mila unità fra la fine del 2021 e i primi 3 mesi dell'anno in corso. Lo ha fatto sapere Aldo Ronci con il suo studio che ha analizzato i dati mostrando un calo del 5,5% di ben sette volte superiore alla media nazionale pari allo 0,8%. Questa flessione  fa registrare all’Abruzzo il peggior risultato a livello nazionale. Bene solo l'agricoltura con un + seimila occupati, crollano i servizi con -17.000 unità, industria -2.000, costruzioni -4.000, turismo e ristorazione -11.000.

Nel I trimestre 2022 si registra un incremento di 9.000 disoccupati pari al 9,4% in controtendenza rispetto a quello nazionale che ha segnato un decremento del 4,6%. Dati negativi anche per l'andamento delle imprese che segnano o fatturati in calo o crescite risibili rispetto al 22,9% della media nazionale, con l'Abruzzo al terzultimo posto nella graduatoria nazionale:

"Il quadro conferma che il sistema economico abruzzese si trova in una situazione di oggettiva difficoltà. Tale difficoltà è da imputare soprattutto al fatto che il sistema produttivo abruzzese è composto per la gran parte da micro e piccole imprese che comunque rappresentano il 96% del totale delle imprese e impiegano il 56% degli occupati. Esse hanno problemi di carattere strutturale e una scarsa propensione all’innovazione e pertanto c’è l’esigenza di escogitare iniziative e reperire risorse capaci di promuovere il miglioramento della competitività."

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