Nuovi contratti lavoratori ex Lsu: proteste e momenti di tensione a Pescara
Tensione e rabbia per gli 800 lavoratori ex-Lsu e appalti storici per la pulizia delle scuole di competenza regionale, che oggi avrebbero dovuto firmare i nuovi contratti che, in alcuni casi, prevedono un taglio del 50% dello stipendio
Tensione e proteste questa mattina nella sede di Confcooperative a Pescara, dove gli 800 lavoratori ex-Lsu e appalti storici per la pulizia scolastica avrebbero dovuto firmare i nuovi contratti con le aziende che hanno vinto gli appalti.
In realtà, molti di loro si sono rifiutati a causa delle condizioni proposte, con cali dello stipendio fino al 50% e una riduzione drastica delle ore settimanali di lavoro.
I lavoratori protestano in quanto sarebbero stati messi davanti ad un bivio: non gli è stata infatti concessa la possibilità di far esaminare i contratti a degli esperti e consulenti del lavoro. Protestano anche i sindacati Filcams-Cgil che parlano di contratti vergognosi e ambigui.