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Commercianti e ristoratori di Pescara in ginocchio dopo il maltempo

A segnalare questa grave situazione di difficoltà è Confesercenti che vuole che si chieda lo stato di calamità

La violenta ondata di maltempo che ieri, mercoledì 10 luglio, si è abbattuta su Pescara ha colpito duramente anche commercianti e ristoratori che si trovano a fare la conta dei danni e con le attività sospese.
A segnalare questa grave situazione di difficoltà è Confesercenti che vuole che si chieda lo stato di calamità.

Questo quanto spiegano Raffaele Fava e Gianni Taucci, rispettivamente presidente e direttore dell'associazione di categoria:

«Ancora in queste ore decine di commercianti e ristoratori sono alle prese con le conseguenze del temporale di ieri. Fino a stamattina il 60% delle attività economiche delle vie più coinvolte aveva difficoltà nel riprendere regolarmente la vendita, la somministrazione o la produzione. Si rende indispensabile avviare la procedura per lo stato di calamità: la sola emergenza, per le attività economiche, non è sufficiente. Quello che è avvenuto ieri ha superato ogni previsione sia in violenza che in danni colpendo zone solitamente risparmiate dalle esondazioni di fiume e fogne. Continuiamo a essere contattati da imprese in difficoltà: siamo in piena stagione e questo disastro pesa enormemente sui bilanci delle aziende. Chiediamo un incontro immediato con i vertici degli enti locali».

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