Economia Montesilvano

Montesilvano: 2,5 milioni di euro per "mantenere" 161 profughi, è polemica

Il capogruppo alla Regione Sospiri interviene in merito al nuovo bando pubblicato dal Comune di Montesilvano per l'accoglienza e la gestione di 161 profughi in città. "Ogni immigrato costerà 17 mila euro"

Chiudere subito i centri di accoglienza negli Hotel Ariminum ed Excelsior, e soprattutto rivedere tutti i dettagli riguardanti il bando appena pubblicato da 2,5 milioni di euro per l'accoglienza e la gestione di 161 profughi a Montesilvano. Si riaccendono le polemiche in merito alla questione immigrati con il capogruppo alla Regione di Forza Italia Sospiri che lancia un appello al sindaco Maragno.

Sospiri ha dichiarato: "Risulta difficile pensare che la città di Montesilvano abbia pronti nel cassetto oltre 2milioni e mezzo di euro da spendere per il mantenimento e la gestione di appena 161 profughi, ovvero almeno 17mila 155 euro a testa, praticamente lo stipendio annuale di un operaio medio. La differenza è che ciascun immigrato beneficerà di quella somma, senza dover lavorare, ovvero senza il dovere di garantire un servizio alla società, e soprattutto non sappiamo quale periodo verrà coperto dalla somma, ovvero tre mesi, sei mesi o un anno, quindi quale sarà la durata dei quattro progetti finanziati e messi a bando. In altre parole, se è vero che con lo Sprar si ridurrà il numero dei presunti profughi sul territorio, dall’altro è vero che si spenderà di più per ciascuno di essi".

BLITZ FRA I PROFUGHI DELL'EXCELSIOR

Inoltre il capogruppo di Forza Italia aggiunge che la città vive un momento particolarmente difficile fra problemi di allagamenti, frane e disagio sociale e per questo la spesa risulta ancor più ingiustificata. "Oggi, in vista dell’entrata ufficiale nel sistema dello Sprar, è evidente che è giunto il momento di chiudere quei due centri di accoglienza privati, con la delocalizzazione dei relativi ospiti, e soprattutto è giusto che le due strutture alberghiere vengano formalmente escluse dalla nuova gara, visto che nei bandi è coinvolta l’Azienda sociale Asp di Pescara, quindi un Organismo pubblico, che ha il dovere di fornire personalmente le strutture necessarie. Escludendo formalmente la partecipazione dei due alberghi, avremo la certezza di aver posto fine a quello che comunque è stato ed è un business, ma soprattutto restituiremo tranquillità a centinaia di famiglie”.

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