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Misericordia in crisi: lincenziati 5 dipendenti, gli altri restano solo con il part time

A denunciare la grave situazione economica vissuta dall'organizzazione che si occupa del servizio di emergenza e trasporto malati per la Asl è il sindacato Uil Fpl

Cinque dipendenti licenziati ed i 3 lavoratori rimanenti ridotti al regime di part time. Grave crisi economica ed occupazionale per la Misericordia di Pescara, come denuncia il sindacato Uil Fpl dopo la decisione, due giorni fa, di lincenziare i dipendenti che potrebbero non ricevere nemmeno gli stipendi di febbraio ed il Tfr.

Secondo il sindacato, la crisi non è causata da minori entrate economiche considerando che le tariffe della convenzione con la Asl sono rimate identiche, ma dalla gestione della struttura da parte dell'amministrazione che ha accumulato debiti negli anni per poi riversare le conseguenze sui dipendenti:

La UIL FPL ha tentato in ogni modo di mediare e trattare con i vertici della Misericordia Pescara proponendo diverse soluzioni e ricevendo, in risposta solo proposte irricevibili, promesse non mantenute ed infine licenziamenti indiscriminati.
Tale drammatica situazione, oltre che incidere sulla vita dei lavoratori licenziati e delle loro famiglie, avrà sicuramente anche ripercussioni sull’utenza in quanto non è dato sapere come la Misericordia Pescara possa garantire il servizio pattuito con la Asl, avendo ridotto il personale a solo tre unità part-time rispetto alle otto fino ad oggi impiegate full-time che dovevano addirittura svolgere diverse ore di straordinario per garantire il servizio di emergenza territoriale e trasporto infermi.

A breve, secondo i sindacati, la Misericordia dovrà ricorrere al concordato per evitare la procedura di fallimento.

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