Economia

Mare a Pescara: si parte con tre divieti, è scontro sulle analisi

La stagione balneare pescarese partirà con tre divieti di balneazione fra riviera nord e sud, anche se l'amministrazione comunale minimizza. "Solo un fatto burocratico". Ma gli ambientalisti insistono

E' scontro sui divieti di balneazione lungo le coste cittadine. Il 1 maggio infatti la stagione si aprirà ufficialmente con tre divieti riguardanti tre diversi tratti di mare cittadini, ovvero Via Galilei, via Balilla e Fosso Vallelunga. Dal Comune e dagli ambientalisti del Forum H20 arrivano però versioni ed interpretazioni differenti.

Per gli ambientalisti, i tre divieti rappresentano la conferma che la situazione non è migliorata in modo sostanziale e soprattutto a giudicare dai dati per i mesi estivi non sono attesi grandi sconvolgimenti positivi. "Tali divieti, come prescrive la legge, potranno essere tolti solo su richiesta del Comune e autorizzazione della Regione a seguito:
a)dell'attuazione di misure concrete di individuazione delle fonti di contaminazione e di riduzione e prevenzione dell'inquinamento;
b)di due prelievi consecutivi con valori inferiori ai limiti di legge.

Le condizioni devono essere soddisfatte entrambe contemporaneamente. A giudicare dagli ultimi valori di Escherichia coli alla foce del fiume Pescara, fonte dei problemi dei tratti di Via Galilei e via Balilla, ci permettiamo di nutrire molti dubbi sull'efficacia delle azioni poste in essere finora". Secondo il Forum occorre un serio, profondo e definitivo piano di risanamento del fiume Pescara, e soprattutto un'informazione seria da parte delle istituzioni nei confronti dei cittadini.

PESCARA, MARE INTERAMENTE BALNEABILE

Ma l'amministrazione comunale ha un'interpretazione differente dei tre divieti, considerati una semplice questione burocratica legata alla legge che impone di prendere in considerazione i valori dell'anno precedente. A parlare sono il sindaco Alessandrini e l'assessore Scotolati: "Il litorale è interamente balneabile, i valori riscontrati dal quartro prelievo Arta effettuato lo scorso 3 aprile sono tutti al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge e questo è ascrivibile, come detto e ripetuto, alla nostra Amministrazione che sin dall'insediamento ha affrontato a viso aperto e con l'energia necessaria tutte quelle criticità che mai nessuno aveva messo al centro della propria attività amministrativa".

Gli amministratori aggiungono: "Se non fosse per ragioni puramente burocratiche, che prevedono la definizione dei divieti per la stagione balneare fissati sulla base dei dati dell'anno precedente, Pescara partirebbe con acque balneabili su tutto il territorio cittadino, così come ha chiuso la stagione 2016 con dati balneabili."

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