Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Maltempo e terremoto: strage di olivi, a rischio la produzione di olio

Coldiretti Abruzzo lancia l'allarme relativo alla produzione di olio d'oliva considerando le centinaia di migliaia di piante abbattute a causa del terremoto, delle frane e della neve nel mese di gennaio

Un'ecatombe che potrebbe segnare in modo irreversibile il destino della produzione d'olio nel pescarese ed in gran parte dell'Abruzzo. Coldiretti lancia l'allarme relativo alle centinaia di migliaia di piante abbattute o da abbattere a seguito dell'ondata di maltempo, delle frane e del terremoto che ha colpito l'Abruzzo nel mese di gennaio.

Quasi un milione, secondo le prime stime, le piante abbattute o che rischiano di essere abbattute mettendo in ginocchio uno dei settori trainanti dell'agricoltura regionale. "Si tratta di varietà pregiate di olivi che, in buona parte erano destinati a fornire olio extravergine d’oliva delle denominazioni d’origine protetta regionali: Aprutino Pescarese, Colline Teatine e Colline Teramane. Ma terremoto e maltempo hanno provocato anche un generale dissesto del territorio con ettari di terreno agricolo fertile franato che, non essendo più stabile, non consentirà per anni la normale coltivazione. L’olivicoltura che, in Abruzzo, prima del mese di gennaio contava 6 milioni di piante su circa 46mila ettari che rappresentano circa il 50% della superficie agricola arborea utilizzata, un totale di circa 60mila aziende di cui 15mila che coltivano prevalentemente olivo e oltre 350 frantoi" ha dichairato l'associazione, aggiungendo che la scarsa produzione prevista per il prossimo autunno rischia anche di riempire gli scaffali dei negozi e dei centri commerciali abruzzesi di prodotti di bassa qualità ed a basso costo.

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"E’ pertanto necessaria una riflessione profonda sulla realtà e sulle problematiche del settore olivicolo in Abruzzo e, in particolare, sul prezzo di un prodotto, l’olio extravergine che, seppur simbolo di salute e di genuinità, resta comunque un bene sottopagato. Basti pensare, giusto per far capire di cosa parliamo, che ogni persona consuma in media al giorno circa 40 grammi di olio pari ad un costo di 32 centesimi, un terzo del costo di un caffè”.

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