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Economia

Dolci (Confesercenti): "Negozi vuoti con il maltempo, servono aiuti anche per il commercio ancor più in vista dei tanti cantieri pnrr"

Settimane di pioggia e strade vuote con anche i regali per le comunioni venuti a mancare. La presidente provinciale lancia l'allarme e chiede sostegni economici alla Regione e riduzione della Tari al Comune; all'amministrazione avanza anche altre richieste per arginare i problemi che i lavori potranno causare

Anche il commercio paga lo scotto delle settimane di pioggia che hanno interessato la città. A lanciare l'allarme è la presidente provinciale della Confesercenti Marina Dolci: a Regione e Comune chiede di attivarsi per assicurare sostegni al settore così come si farà per i balneatori che il loro allarme lo hanno già lanciato.

Questo, sottolinea, anche in vista dei tanti cantieri che apriranno in città nei prossimi mesi. Cantieri che interesseranno in particolare il centro con lavori previsti, ad esempio, in corso Vittorio Emanuele, corso Umberto, piazza Sacro Cuore e anche i primi interventi che riguarderanno l'area di risulta. Dolci teme possano rappresentare l'ennesimo periodo di stallo per il commercio che fatica a risollevarsi e che ora più che mai, ribadisce, ha bisogno di aiuto da parte di chi sa bene che una città come Pescara del settore non può fare a meno.

Il maltempo

Le settimane di maltempo che si spera siano ormai alle spalle hanno dunque lasciato l'ennesimo segno negativo. “I negozi sono stati praticamente sempre vuoti. È periodo di comunioni e non si è usciti neanche per acquistare i regali – spiega la presidente -. Le stagioni si sono invertite. Abbiamo avuto un autunno-inverno caldo, la primavera è saltata completamente con persino la neve che ha ricoperto buona parte della regione. In alcuni giorni nei negozi di tutte le realtà del territorio – tiene a precisare avendo parlato con gli associati che sono sul territorio provinciale – non è proprio arrivato nessuno. È mancata la presenza del cittadino”.

Una cosa comprensibile viste le condizioni meteo e niente hanno potuto fare i due weekend lunghi del 25 aprile e del primo maggio caratterizzati anch'essi dalla pioggia. “I due giorni di sole del Giro d'Italia hanno portato tanta gente questo è vero - precisa -, ma non sono sufficienti per recuperare tutto quello che si è perso. Ecco perché chiediamo anche noi un occhio di riguardo”.

La richiesta a Regione e Comune per avere sostegni economici

I saldi quest'anno partiranno il 5 luglio e in quei giorni la città sarà interessata, come detto, da molti cantieri per poter eseguire le riqualificazioni programmate con il piano del pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza). Il timore è che con una “città-cantiere” in cui le vie saranno meno invitanti e i parcheggi diminuiranno, di gente non ce ne sarà, ce ne sarà poco e comunque sarà poco attratta dalle vetrine.  Altro motivo per cui per la Dolci di auto c'è bisogno. Economico in primis per affrontare le perdite ormai accumulate, ma anche di programmazione e di “decoro” per garantire soprattutto ai turisti, l'accoglienza in una città che è sì tutta un lavoro, ma che non per questo non è in grado di mandare un messaggio chiaro sul come cambierà.

Dal primo punto di vista l'appello è sia alla alla Regione che al Comune. Alla prima perché faccia sì che anche al commercio possano essere destinati aiuti economici previsti ad esempio dai bonus del governo, con la discrezione di intervenire per quelle che sono le sue competenze; al secondo perché si impegni ad attivare bonus commerciali e ad applicare una diminuzione della Tari, la tassa sui rifiuti. “Questa cosa – spiega Dolci – la proporremo in consiglio comunale. Abbiamo letto che si vuole aumentare dello 0,5 per cento per affrontare i costi della differenziata porta a porta. A noi – sottolinea la presidente Confesercenti – questa cosa non va bene. Il progetto è finanziato e dicono che si farà anche perché permetterà di spendere meno. Quindi perché aumentare la tassa adesso? Si deve far slittare al 2024”.

Le richieste di Confesercenti all'amministrazione  

Al Comune si chiede anche qualcosa in più. “La città e il centro in particolare stanno per diventare un cantiere a cielo aperto. Va bene riqualificare, ma si faccia in fretta e si mettano in campo tutte le azioni utili a non penalizzare la viabilità e il commercio. Come Confesercenti – dichiara Dolci – chiediamo che sin da subito sia installata una segnaletica chiara che indici le strade alternative per attraversare la città da sud a nord oltre ad agevolazioni sui parcheggi visto che, soprattutto con i primi lavori nell'area di risulta, diversi verranno meno. Per quanto riguarda i cantieri e penso ad esempio a corso Umberto che è via di passeggio, vorremmo che gli stessi fossero coperti con dei pannelli che riportino le immagini di come la zona sarà una volta riqualificata. Immagini belle perché i turisti – sottolinea – a Pescara ce li aspettiamo”.

Quindi gli eventi estivi. “Le notti bianche non ci servono e di questo abbiamo già parlato con l'assessore al commercio Alfredo Cremonese. A lui abbiamo chiesto ad esempio, di organizzare in occasione dei giorni del Pescara Jazz, eventi nelle piazze della città e cioè di avere in centro, a Porta Nuova e in zona Colli, band musicali jazz che dalle 18 alle 21 animino le zone. Una cosa un po' in stile Praga. Di piazze ne hanno fatte tante: rendiamole vive e vivibili”.

Quello di Dolci è dunque un appello sia al sostegno che alla collaborazione in un momento difficile per tutti, commercio incluso, perché il cambiamento che si vuole portare alla città non la fermi per un tempo indefinito andando a penalizzare ulteriormente il settore. Un appunto lo fa ancora una volta su quel piano di risanamento acustico contestato e contro cui l'associazione insieme a Cna, Confartigianato e Confcommercio potrebbe alla fine ricorrere al Tar (Tribunale regionale amministrativo).

“Andiamo incontro a un'estate e un autunno complessi – conclude la presidente Confesercenti -. Bisogna arrivare preparati e organizzati e sostenere quel commercio che rappresenta un punto di riferimento per la città rendendo vive e sicure le nostre strade”.

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