Martedì, 26 Ottobre 2021
Economia Penne

Pagliuca (Confindustria Pescara-Chieti): "Con la scomparsa di Marcotullio se ne va un pezzo di storia della nostra comunità"

Commenta così Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Pescara-Chieti, la scomparsa dell'ex numero 1 dell'Unione industriali della provincia di Pescara dal 1988 al 1995

«Con Lucio Marcotullio se ne va oltre che un imprenditore e studioso illuminato un pezzo di storia della nostra comunità».
Commenta così Silvano Pagliuca, presidente di Confindustria Pescara-Chieti, la scomparsa dell'ex numero 1 dell'Unione industriali della provincia di Pescara dal 1988 al 1995 e per quattro anni presidente regionale della Confindustria.

Marcotullio (Cavaliere del Lavoro), che aveva 87 anni, è stato fondatore della Roman Style Brioni e sindaco di Penne dove era nato nel 1933.

«Ha saputo guidare le associazioni degli industriali di Pescara e d’Abruzzo con leadership determinata e attenta a tutte le istanze e i cambiamenti sociali che in quegli anni hanno dato forma all’economia attuale del nostro territorio. Valori, creatività e impegno civile sono gli insegnamenti che ci lascia e che continueremo a perseguire come imprenditori», aggiunge Pagliuca.

Luigi Di Giosaffatte, direttore generale Confindustria Chieti Pescara si è unito al dolore della famiglia e di tutti quelli che lo hanno amato e stimato con queste parole: «Notizia tristissima per il mondo imprenditoriale nazionale e internazionale e per la terra vestina e l’intero Abruzzo. Uomo di altissime doti morali e professionali che ha tracciato la storia imprenditoriale del nostro Paese. Docente di altissima qualificazione che ha portato molte generazioni di giovani a comprendere la ragioneria e l’economia aziendale. Ogni suo intervento in pubblico e nel privato si trasformava in una lezione manageriale e di vita. La sua visione innovativa e superba capacità imprenditoriale hanno portato sviluppo e crescita valorizzando aspirazioni, saperi e maestranze di ogni generazione e facendo brillare il nome di Brioni, dell’eleganza, del bello e ben fatto Made in Italy in tutto il mondo».

Dopo la laurea in economia e commercio, nel 1957, all’università “La Sapienza” di Roma diventa revisore ufficiale dei conti e ordinario di Economia Aziendale. Nel 1959 con la fondazione della Roman Style S.p.A. crea in Penne uno dei più grandi centri produttivi dell’Abruzzo e del Meridione d’Italia. In 48 anni di attività manageriale e imprenditoriale contribuisce anche ad accrescere la rinomanza del lavoro italiano all’estero. Fino al 2006 la Brioni Roman Style in Penne ha dato lavoro a circa 2000 dipendenti (dai 46 dell’inizio), in una quarantina di sedi, con un fatturato globale di circa 200 milioni di euro, dei quali il 75% dall’esportazione. Nel portare avanti la sua attività ha curato, con impostazione veramente innovativa, la formazione delle risorse umane, recuperando la tradizione sartoriale abruzzese. Tante le iniziative promosse: contatti e collaborazioni con università e istituzioni, formazione continua, stages aziendali, tesi universitarie, premi letterari (Premio Penne fino alla XXXII edizione, presidente Vincenzo Cappelletti), restauri, master, convegni, ricerche e pubblicazioni. È riuscito a mobilitare risorse e ad attivare tutte le componenti locali a livello sociale, politico e culturale.

Nel 1985 per dare continuità produttiva alla qualità Brioni ha ideato e diretto una Scuola Superiore di Sartoria che forma maestri sarti con giovani selezionati dopo la scuola dell’obbligo. Nel 1997 ha costituito e presiede la Fondazione Nazareno Fonticoli, con sede a Penne, per l’aiuto dei giovani da avviare al lavoro e la valorizzazione e la tutela delle bellezze e della storia di Penne. Nel 2000 ha costituito la Fondazione ForModa, ente di formazione accreditato alla Regione Abruzzo.

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