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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Riprendono i lavori per il potenziamento del depuratore dopo 3 anni di stop [FOTO-VIDEO]

La chiusura del cantiere dell'Aca è prevista per il mese di agosto del 2023, con questo intervento saranno risolti i problemi di sversamento nel fiume e di conseguenza nel mare

Dopo tre anni di blocco iniziano ufficialmente i lavori dell'Aca per il potenziamento del depuratore di Pescara.
A presentare l'apertura del cantiere, in una vasta area di proprietà del Comune, a ridosso della zona aeroportuale, sono la presidente dell'azienda consortile acquedottistica, Giovanna Brandelli, e il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri.

Due gli interventi previsti: il primo, da 10 milioni di euro per il nuovo depuratore in via Raiale; il secondo, da 16 milioni di euro per le vasche del parco depurativo. Previsto poi un terzo stralcio dei lavori da 3 milioni di euro per una nuova vasca di ossidazione per la pretrattazione grazie alla quale passare da 75 mila metri cubi a 125 mila per il trattamento delle acque piovane. L'obiettivo finale è quello di risolvere il problema strutturale delle reti fognarie di Pescara, ovvero si tratta di reti miste. 

Questi 2 interventi eviteranno i sollevamenti e consentiranno la depurazione dell'acqua. La Regione ha aumentato di un milione la disponibilità per questi lavori che sono stati così sbloccati. La Brandelli ha ricordato i passaggi chiave della vicenda: il progetto risale al 2006, poi passato nel 2017 all'Aca che aveva affidato i lavori nel 2018. Ma nasce subito una problematica ambientale per la quale andava anche rispettata la finanza pubblica. Si arriva all'approvazione nel gennaio del 2020 ma con il Covid si è dovuta rivedere tutta la procedura arrivando a oggi dopo la chiusura del contenzioso con l'impresa grazie al milione di euro della Regione. 

I lavori termineranno nel mese di agosto del 2023 e, come sottolinea Sospiri sarà «un intervento per tutta l'area metropolitana. Eviteremo il problema dell'inquinamento del mare. Resta il problema della crisi idrica ma sono già previste opere per non perdere la portata a causa delle reti vetuste grazie a 140 milioni di euro inseriti nel Pnrr. E ricordiamoci che sono 6 mesi che non piove. L'Aca è retta in maniera seria e corretta rispetto al passato».

«Aca», aggiunge la Brandelli, «oggi partecipa a dei circuiti internazionali, abbiamo un campionatore alla foce del fiume Pescara grazie al progetto Watercare con la Croazia. Qualsiasi cosa possa accadere noi la sappiamo in tempo reale. Un altro progetto è quello dell'utilizzo dell'acqua depurata con il Comune di Pescara. E con lo scambio d'uso del vecchio potabilizzatore il consorzio potrà usare l'acqua del fiume depurata».

Lavori nuovo depuratore Pescara

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