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Lavoratori Solvay: il 2 dicembre un incontro a Pescara

E' stato fissato per il 2 dicembre, a Pescara, l'incontro con la proprietà della Solvay di Bussi sul Tirino. L’appuntamento è presso la sede dell'assessorato regionale allo Sviluppo Economico, in via Passolanciano

A presiedere l’incontro sarà il vice presidente della Regione Abruzzo nonché assessore al ramo, Alfredo Castiglione, che ha voluto questo faccia a faccia «sia per trovare una positiva soluzione alle problematiche relative al personale della Solvay, alla luce del provvedimento di messa in mobilità di 35 lavoratori da parte dell'azienda, sia nell'ottica di un rilancio produttivo dell'intero polo chimico di Bussi».

Il vertice è molto atteso dalle maestranze della Solvay ed è stato sollecitato anche dalle sigle sindacali, fortemente preoccupate dal rischio di dismissione dello stabilimento della Val Tirino. Ai primi di novembre era stata ricevuta, a Palazzo dell'Emiciclo all’Aquila, una delegazione composta da esponenti sindacali e rappresentanti di fabbrica delle aziende del polo chimico di Bussi, per una disamina relativa alla bonifica della discarica abusiva e al successivo processo di reindustralizzazione dell'intero distretto.

La discarica si estende su un'area di circa 42mila metri quadrati, a poca distanza dalla confluenza dei fiumi Tirino e Pescara, e presenta una volumetria presumibile di circa 240mila metri cubi di rifiuti costituiti da sostanze altamente nocive, frammiste a terreni inquinati. Sindacati e lavoratori chiedono il ritiro da parte della Solvay delle procedure di mobilità messe in atto nei confronti di una parte dei lavoratori e l'avvio delle procedure di bonifica della discarica, allo scopo di poter procedere al processo di reindustrializzazione che consentirebbe di riprendere le attività produttive.

Per Castiglione bisogna dare risposte immediate ai lavoratori del polo chimico di Bussi, specie a quelli sottoposti a procedure di mobilità: «Ci sono contatti con alcune realtà imprenditoriali che hanno dimostrato interesse a insediare nuove unità produttive nel distretto, che, in considerazione che Bussi è un Comune all'interno del cratere del sisma, potrebbero essere anche siti appetibili dal punto di vista dell'attrazione di finanziamenti agevolati»
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