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Economia

Inflazione, a ottobre Pescara tra le città meno care d'Italia: 61 euro l'aumento di spesa media annua

A settembre la città era decima secondo i dati Istat, ora è seconda solo a Trapani: a stilare la classifica l'Unione nazionale consumatori che sottolinea come comunque il dato vada letto alla luce dei rincari pesantissimi che hanno caratterizzato l'ultimo anno. Il dato della città fa il paio con quello regionale

Nel mese di ottobre Pescara scala la classifica rispetto a quello precedente e si attesta come seconda città meno cara d'Italia con una crescita dello 0,3 per cento dell'inflazione e dunque un aumento medio di spesa di 61 euro a famiglia su base annua. Questo a fronte di Milano, la più cara, dove l'inflazione tendenziale è pari a una crescita del 2,5 per cento (la sesta più alta d'Italia), si traduce in una spesa aggiuntiva su base annua di 679 euro per una famiglia media e di 970 per una famiglia di quattro persone.

I dati sono quelli Istat su cui l'Unc (Unione nazionale consumatori) ha stilato la classifica completa di tutte le città e delle regioni più e meno care d'Italia. Un dato “positivo”, ma che va comunque guardato con attenzione, e il perché lo spiega proprio l'Unc.

“Al di là del calo dell'inflazione annua rispetto a quella tendenziale registrata a settembre 2023, dovuta a un effetto ottico matematico, ossia al fatto che nell'ottobre del 2022 in Italia e nella gran parte delle nostre città si era raggiunto il record dell'inflazione annua, più 11,8 per cento quella italiana, un primato che non si aveva dal marzo del 1984, e, quindi, il confronto ora rispetto a quel mese risulta falsato, resta comunque una stangata per gli italiani. Non dobbiamo dimenticarci – afferma il presidente Massimo Dona -, che l'inflazione, anche se ora è più bassa, si aggiunge ai rincari registrati in questi ultimi due anni e a prezzi assoluti che sono già da record, a livello astronomico. Insomma, anche un minimo rialzo ora fa molto più male rispetto a prima”.

Certo è che gli ultimi dati premiano l'Abruzzo che tra le regioni è penultima nella classifica delle più care. Certo è che gli ultimi dati premiano l'Abruzzo che tra le regioni è penultima nella classifica delle più care: con un'inflazione annua a ottobre pari di più 0,7 per cento conta un rincaro annuo per famiglia mediamente di 140 euro.

A livello di città meglio di Pescara fa solo Trapani con l'inflazione più bassa d'Italia (più 0,2 per cento) e dove in media si spendono solo 38 euro in più l'anno. Terza Reggio Emilia che con il suo più 0,3 vede una spesa annua di 72 euro in più per le famiglie.

Guardando alle “peggiori” dietro Milano c'è Alessandria con il più 2,09 di inflazione e un incremento di spesa pari a 644 euro a famiglia. Terza Bolzano che con più 2,4 per cento, ha una spesa supplementare pari a 638 euro annui.

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