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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Economia

Pescara al decimo posto tra le città dove cresce meno l'inflazione

Il capoluogo adriatico chiude la top ten delle migliori città in Italia con un inflazione al +4,4%

Pescara è tra le città italiane dove l'inflazione cresce meno.
A dirlo, come riferisce l'AdnKronos, è l'Unione nazionale consumatori.

L'associazione ha stilato la classifica completa di tutte le città e delle regioni più care d'Italia, in termini di aumento del costo della vita dopo che l'Istat che ha reso noto i dati territoriali dell'inflazione di settembre.

Non solo, quindi, delle città capoluoghi di regione o dei comuni con più di 150 mila abitanti. In testa alla graduatoria, Genova dove l'inflazione tendenziale pari a +7,3%, la più alta d'Italia, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva su base annua, equivalente a 1.591 euro per una famiglia media. Medaglia d'argento per Milano, +5,8% su settembre 2022 e un incremento di spesa pari a 1.575 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Alessandria che con +7%, la seconda inflazione più alta d'Italia ex-aequo con Brindisi, ha una spesa supplementare pari a 1.555 euro annui per una famiglia tipo. Poi ben 3 città della Lombardia: Lodi al quarto posto, +6,1% e una stangata pari a 1548 euro, seguita da Lecco (+6%, +1.523 euro) e Varese (+5,7%, +1.503 euro). Seguono Siena e Grosseto, entrambe con +6,6%, la 4° inflazione più alta del Paese, +1.488 euro, al nono posto Torino (+6,2%, +1.426 euro). Chiude la top ten Firenze (+6,1%, +1.423 euro).

Sull'altro fronte della classifica, la città più virtuosa d'Italia in termini di spesa aggiuntiva più bassa è sempre Potenza, con l'inflazione più bassa del Paese (+3,4%) e dove in media si spendono "solo" 671 euro in più all'anno. Al 2° posto Caserta, (+3,8%, +739 euro). Medaglia di bronzo Reggio Calabria (+4,2%, +784 euro). Bene anche Trapani (+4,3%, +820 euro), Bari al quinto posto (+4,8%, +823 euro), Catanzaro, Campobasso, Ancona, prima città del Centro e Reggio Emilia, prima città del Nord. Chiude la top ten delle migliori, Pescara, +4,4%, +895 euro.

In testa alla classifica delle regioni più "costose", con un'inflazione annua a +7,1%, abbondantemente la più alta d'Italia, la Liguria che registra a famiglia un aggravio medio pari a 1465 euro su base annua. Segue la Lombardia, dove la crescita dei prezzi del 5,3% implica un'impennata del costo della vita pari a 1377 euro, terzo il Piemonte, +6,2% e 1354 euro. La regione più risparmiosa è ancora una volta la Basilicata, +3,4%, pari a 658 euro, seguita dal Molise (+4,7%, +861 euro). Medaglia di Bronzo per la Puglia (+5,4%, +874 euro), conclude Unc.

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