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Indennizzi a fondo perduto per salvare commercio e turismo, le richieste di Confcommercio Pescara

Questa la richiesta di Franco Danelli, presidente di Confcommercio Pescara per provare a salvare le aziende duramente colpite dal blocco totale a causa dell'emergenza Coronavirus

“Servono indennizzi a fondo perduto per salvare le imprese del commercio e del turismo".
Questa la richiesta di Franco Danelli, presidente di Confcommercio Pescara per provare a salvare le aziende duramente colpite dal blocco totale a causa dell'emergenza Coronavirus.

“Il perdurare della situazione di emergenza, con la chiusura di molte imprese, sta provocando danni incalcolabili", ricorda il numero 1 dell'aassociazione di categoria.

"Per rimediare almeno in parte a questa situazione", sottolinea Danelli, "oltre alla cancellazione che avevano già chiesto dei tributi locali (Cosap-Imu-Tari), sono a questo punto necessari indennizzi a fondo perduto rapportati alla perdita di fatturato documentabile come hanno già fatto altri paesi europei come Germania e Francia. Da oltre un mese le saracinesche sono abbassate e gli incassi azzerati ma i costi, dagli affitti alle utenze, continuano ad accumularsi e le prospettive di ripresa sono incerte e non affatto rosee. Non può più essere sufficiente il semplice accesso al credito, comunque utile, in quanto si tratta di contrarre ulteriore debito che andrà prima o poi restituito. Senza contributi a fondo perduto migliaia di piccole e medie imprese del commercio e del turismo non riusciranno a ripartire e non saranno quindi neanche in grado di restituire la liquidità ottenuta. Per questo ci siamo mossi a 360 gradi nei confronti di tutti gli Enti territoriali che possono supportare le nostre richieste: dalla Regione, alla Camera di Commercio di Chieti-Pescara, ai Comuni della provincia".

Confcommercio però si aspetta soprattutto dal Governo risposte concrete a queste proposte:

  • contributo a fondo perduto rapportato alla perdita di fatturato documentabile;
  • sostegno finanziario al pagamento degli affitti e estensione del credito di imposta a tutto il 2020;
  • cancellazione delle imposte locali e nazionali per tutto il 2020;
  • liquidità immediata con meccanismi semplici e a tasso zero;
  • aumento del bonus per le partite iva, almeno a 1000 euro per tutto il periodo di crisi;
  • estensione della cassa integrazione oltre le nove settimane previste;
  • sospendere per il primo semestre e poi rateizzare il pagamento delle bollette delle utenze.

"Ci aspettiamo", conclude Danelli, "che nel Decreto di Aprile possano esserci le cose da noi richieste e che i Comuni e la Regione intervengano con forza presso il Governo per cancellare le imposte locali e nazionali. Occorre intervenire con rapidità e decisione per salvare l’inestimabile patrimonio costituito dalle piccole e medie imprese del commercio e del turismo”.

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