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Incendio Seab: i produttori agricoli chiedono i danni

I produttori agroalimentari interessati dal divieto di raccolta e vendita a seguito dell'incendio alla Seab, chiederanno un risarcimento danni per la merce invenduta a seguito dell'ordinanza comunale del comune di Chieti

Si è tenuto a Cepagatti un incontro fra gli amministratori comunali di San Giovanni Teatino, Francavilla, Torrevecchia, Ripa Teatina, Miglianico e Chieti, i rappresentanti della Coldiretti e Cia ed alcuni dirgienti della Regione per discutere della situazione delle aziende colpite dal divieto di vendita di frutta e verdura a seguito dell'incendio alla Seab.

In particolare, i produttori agricoli hanno chiesto di essere tutelati con dei risarcimenti a causa del grave danno economico e d'immagine che hanno subito per la famosa ordinanza del Comune di Chieti che ha vietato la vendita, consumo e raccolta di prodotti agricoli e zootecnici nei giorni successivi al rogo.

Sono infatti enormi le quantità di prodotti invenduti che ora dovranno essere smaltiti. Nonostante, infatti, l'ordinanza sia stata revocata da diversi giorni, in quanto le analisi non hanno riscontrato sostanze tossiche all'interno dei prodotti agricoli, le vendite per questi produttori restano basse.

Per questo, la Regione tramite l'assessore Febbo ha garantito la massima collaborazione e disponibilità per diffondere una campagna informativa che rassicuri tutti i cittadini della bontà dei prodotti provenienti dal chietino.

Lo stesso Febbo aveva criticato l'amministrazione comunale chietina per l'ordinanza, giudicata insensata e priva di ogni fondamento scientifico.
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