Imprese e sindacati abruzzesi sul piede di guerra contro la Regione: "In due mesi nessun sostegno concreto"

Secondo 15 sigle fra sindacati ed associazioni di categoria, di fatto la Regione Abruzzo in due mesi di lockdown ed emergenza non avrebbe fornito alcun supporto concreto alle aziende ed ai lavoratori

Pronti a scioperare e a dichiarare lo stato di agitazione se dalla Regione Abruzzo non arriveranno aiuti concreti ad imprese e lavoratori. A parlare 15 sigle fra sindacati ed associazioni di categoria, ovvero Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Legacoop, Cgil, Cisl Uil e Ugl che denunciano lo stato di abbandono per il settore produttivo abruzzese, dopo due mesi di lockdown ed una ripartenza senza alcuna prospettiva e garanzia economica.

TURISMO, LA REGIONE ASPETTA I PROTOCOLLI DI SICUREZZA

Secondo le sigle, il 6 aprile era stata pubblicata la legge regionale 9, con 5 mila euro a fondo perduto per gli investimenti delle imprese, dei quali non ci sarebbe traccia. Questa mattina alla riunione della commissione consiliare sono state inviate le associazioni d'impresa e non i sindacati, con uno stanziamento di appena 19 milioni senza recepire nessuna proposta che le sigle stesse avevano avanzato. Di fatto la concertazione con le forze sociali non ci sarebbe stata e nessuna istanza o proposta è stata recepita dal governo regionale.

"Pochi giorni fa, il 7 maggio, è stato annullato un bando di 5,3 milioni di euro per gli investimenti delle imprese in scadenza il 30 maggio “per una mancanza di domande” fotografata però a ben 23 giorni dalla scadenza dei termini.

E’ vero che l’assessore Febbo ha promesso di ripresentare il bando sotto altra forma, ma questo vuol dire ulteriore allungamento dei tempi. Per la cassa in deroga l’Abruzzo è stata una delle ultime regioni a mettersi in moto, ha recuperato posizioni, ma ci sono ancora migliaia di lavoratori che aspettano le risorse indispensabili per vivere"

L'unica nota positiva sarebbe il calendario anticipato delle riaperture per alcune categorie il 18 maggio prossimo, e le sigle ribadiscono che la Regione deve muoversi con velocità per recuperare risorse dai fondi comunitari al masterplan, con almeno 100 milioni di euro per credito, turismo, messa in sicurezza delle aziende, trasporto di persone, ristoro sugli affitti.

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Senza dimenticare l’abbattimento, altrettanto indispensabile, delle addizionali Irap e Irpef che pesano in modo insopportabile su imprese e famiglie e che, probabilmente, non saranno nemmeno in grado di pagare

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