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I "Mercati di Campagna Amica" arrivano anche a Pescara

Faranno tappa anche a Pescara, ogni sabato a partire dal 5 dicembre in via dei Bastioni, i "Mercati di Campagna Amica". L'evento, promosso da Coldiretti Abruzzo e Fondazione Campagna Amica, nell'ambito del progetto nazionale per una filiera agricola tutta italiana

A partire dal 5 dicembre prossimo, anche a Pescara arriveranno i "Mercati di Campagna Amica", evento promosso dalla Coldiretti abruzzese e dalla Fondazione Campagna Amica.

"Questa iniziativa - ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, Mauro Febbo - ricalca esattamente il lavoro svolto dall'assessorato in questi primi mesi di attività. Perché da un lato tutela l'imprenditore agricolo, che sul campo e con fatica porta avanti il proprio lavoro, e dall'altro punta a garantire al consumatore certezza di genuinità del prodotto ed un prezzo altamente concorrenziale".

Aggiunge il direttore regionale di Coldiretti, Michele Errico: "Per mercati di Campagna Amica si intendono gruppi di agricoltori associati che vendono direttamente ai consumatori prodotti agricoli nel rispetto di un regolamento interno che prevede la garanzia della provenienza, della tracciabilità e il controllo dei prezzi massimi". Una filiera "firmata" in cui è obbligatoria l'indicazione dell'origine della materia prima in etichetta e il legame con il territorio di origine.

"I mercati di Campagna amica rientrano nel progetto confederale che prevede la creazione di un grande sistema agroalimentare alternativo alla Gdo - ha spiegato Errico - Una filiera che superi le difficoltà del mondo agricolo, costretto ad assistere alla progressiva contrazione dei prezzi alla produzione a fronte dell'aumento dei prezzi al dettaglio".

Il primo mercato di Campagna amica della rete Coldiretti verrà inaugurato sabato 21 novembre a Chieti, nell'ex pescheria di via Arniense. Avrà apertura settimanale. Dal 5 dicembre, come detto, toccherà anche a Pescara. Alcuni gruppi di agricoltori venderanno direttamente ai consumatori i loro prodotti, nel rispetto di un disciplinare che prevede il controllo dei prezzi massimi praticati. Sono previsti, quindi, notevoli vantaggi sia per i consumatori (con un risparmio del 30%) sia per l'ambiente, con l'accorciamento della filiera.
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