Gli abruzzesi sono sempre più indebitati

Il rapporto di Unioncamere riguardante i protesti ed i debiti non pagati dagli abruzzesi non lascia dubbi: oltre 19 mila cittadini non hanno onorato le scadenze con un aumento che supera il 10% rispetto al 2008. L'aumento medio nazionale è del 5% circa

Aumenta il numero degli abruzzesi indebitati che non hanno saldato i propri oneri. Lo ha fatto sapere Unioncamere, che nel consueto rapporto annuale ha mostrato come i dati nei primi sei mesi del 2009 siano davvero preoccupanti.

Oltre 19 mila cittadini della nostra regione, infatti, non hanno regolarmente saldato debiti contratti con banche ed istituti finaziari. I protesti, infatti, sono aumentati del 10% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a fronte di un aumento medio nazionale del 5%.

Cambiali, conti in banca in rosso, rate del mutuo non ancora pagate, assegni e cambiali a vuoto rappresentano un campanello d'allarme che dimostra come la crisi economica e la crescita della disoccupazione abbiano inciso notevolmente sui bilanci e sul potere d'acquisto dei cittadini.

La cifra totale di debiti non onorati ammonta a circa 61 milioni di euro. Ma la bandiera nera a livello nazionale spetta ad altre tre regioni: Lombardia, Lazio e Campania.

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