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Economia

La Tua presenta i filoveicoli che transiteranno lungo la strada parco

L'azienda unica di trasporto regionale presenterà i nuovi mezzi nella sede di Pescara

La Tua presenta i veicoli che verranno utilizzati lungo la filovia Pescara-Montesilvano della strada parco.
E lo farà nella mattinata di domani, venerdì 7 ottobre.

A presentare i veicoli filoviari saranno Gabriele De Angelis, presidente Tua, il sindaco Carlo Masci, il suo collega di Montesilvano, Ottavio De Martinis, Maximilian Di Pasquale, direttore generale Tua e Paolo Sportiello, direttore tecnico Tua.

Presentazione che riaccende le contestazioni da parte del comitato Strada parco bene comune: «Il Comune di Pescara, nei lunghi anni del procedimento intestato alla filovia, si è mostrato affatto interessato alla sostenibilità economica dell’impianto. Come se la materia sensibile non lo riguardasse direttamente. Tanto meno, ha mai considerato l’inutilità del solo primo lotto dell’opera in assenza dei lotti successivi 2 e 3. Divenuti irrealizzabili dopo la recente bocciatura del Mims, a causa dell’inconsistenza dei dati relativi al numero effettivo di passeggeri trasportabili. Né vale alcunché sostenere che il ministero non abbia chiuso definitivamente le porte alla possibilità di ripresentazione dell’istanza di finanziamento al Cipess, posto che la stima della domanda di trasporto negli scenari futuri non sarebbe in ogni caso supportata da una compiuta analisi trasportistica. Vale a dire che i passeggeri stimati insufficienti nel 2021 rimarrebbero ragionevolmente tali anche negli anni a venire, a meno di boom demografici insperati e inimmaginabili. Il Comune di Pescara ha altresì trascurato ogni coinvolgimento diretto nella scelta del vettore più utile e conveniente alle esigenze dei cittadini, tenuto conto del precario stato dei luoghi deputati ad accoglierlo, delegando ciecamente alla stazione appaltante la responsabilità esclusiva dell’affare commerciale malamente concluso dalla medesima».

Poi dal comitato proseguono: «Nelle misere condizioni date, resta fermo che il paradigma per trasformare un servizio pubblico di trasporto rapido collettivo in sede propria da residuale a centrale, nel più ampio contesto di una mobilità alternativa alle auto private da scoraggiare nell’impiego eccessivo, è dato e sostenuto: dalla frequenza delle corse; dall’affidabilità del servizio; dalla velocità commerciale attesa. Nessuno di questi tre criteri oggettivi sarebbe garantito dall’infrastruttura pescarese mai completata a regola d’arte nel suo percorso impervio complessivo, per cui gli utenti non avrebbero alcuna convenienza a utilizzare il servizio. Tanto più a fronte di tempi di percorrenza eccessivamente lunghi, come quelli ipotizzati dallo stesso Mims nel “Nulla Osta Tecnico” sub judice, specie nella direttrice sud/nord sprovvista di marciapiedi a norma interamente percorribili e accessibili all’utenza svantaggiata. Che imporrebbero - a fini di sicurezza - la riduzione della velocità di crociera del filoveicolo, a sua volta finanche sovradimensionato per le corsie ridotte del percorso riservato in assenza di vincoli a terra di assistenza alla guida. Non sarebbe pertanto rispettato “l’orario di servizio”, così definito comunemente, e risulterebbe fortemente penalizzata la velocità commerciale tipica dei sistemi della specie, per nulla attrattiva per l’utenza. Il tempo, galantuomo, sarà il "miglior conducente di risposte", a prescindere dalle decisioni dirimenti che assumerà il Tar di Pescara nella imminente sentenza di merito».

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