Sabato, 31 Luglio 2021
Economia

C'è attesa per l'estate degli albergatori pescaresi: ottimismo sì, ma con cautela

Il presidente di Federalberghi Pescara, Daniela Renisi: "Le prospettive sono buone per luglio e agosto. Ma non bisogna dimenticare che abbiamo perso tanto lavoro nei mesi scorsi e che noi abbiamo bisogno di continuità per riprenderci davvero. Ci sarà molto turismo di prossimità"

Daniela Renisi, presidente di Federalberghi

Boom o non boom? Questo è il dilemma, anche in termini dialettici, per descrivere la stagione estiva che sta per riaprire i battenti con i crismi dell'ufficialità. Se di boom si può parlare, come abbiamo peraltro fatto in altri articoli di approfondimento sulla nostra testata, per quanto riguarda le attività di balneazione, non è proprio indicato utilizzare lo stesso termine per gli albergatori. Attenzione, il trend è sempre molto buono rispetto a quanto accaduto nei mesi passati, tra lockdown e incertezze varie, ma nel caso delle strutture alberghiere il bilancio parziale va fatto non solo sui mesi a venire ma anche su quanto accaduto fino a... ieri.

È questa la spiegazione che ci dà il presidente di Federalberghi Pescara, Daniela Renisi: “La nostra visione deve essere ad ampio raggio. Non bisogna dimenticare che ad esempio abbiamo completamente perso il periodo di Pasqua, per noi albergatori molto importante. Che il mese di maggio è stato interlocutorio e che giugno è stato ancora climaticamente fresco. Le prospettive sono ottimistiche per i mesi a venire, ovviamente luglio e agosto. E in questo caso voglio metterci anche la prima metà di settembre, perché sono convinta che i turisti che non si sono mossi a giugno lo faranno nella coda dell'estate, magari sfruttando le tariffe più vantaggiose”.

Il turismo sportivo: “È da sempre un mio cavallo di battaglia. Ci credo molto e sono sempre felice quando sul territorio riusciamo a ospitare eventi di rilievo. Montesilvano in questo senso, si presta benissimo per le sue caratteristiche: con i campionati italiani di aquathlon e triathlon giovanile, siamo stati invasi da duemila atleti più i loro accompagnatori. Un po' tutte le strutture hanno lavorato benissimo in quel fine settimana. Ma ripeto, noi non dobbiamo fermarci a un fine settimana nelle valutazioni che facciamo, ma allargare la prospettiva”.

È un turismo diverso dal solito, quello che ci si aspetta nell'estate 2021: “Ormai tutti gli addetti ai lavori e non, hanno cominciato a conoscere le nuove terminologie. Il nuovo turismo che ci prepariamo ad accogliere è quello del turista di prossimità. Si resta vicino a casa, nella stessa regione o in quelle limitrofe, per andare a esplorare zone che si conoscono poco. È un turismo che vive sulla base delle zone legate alla pandemia, per cui viaggiare tra zone bianche sarà più facile all'interno dello stesso territorio nazionale. Il green pass aiuterà senz'altro a far avvicinare in sicurezza anche viaggiatori europei, ma credo che il turismo di prossimità sarà il must di quest'anno”.

I numeri: “Nelle previsioni è sempre difficile farli, ma è chiaro che ci aspettiamo il pieno a agosto come è sempre stato. È più facile ipotizzare questo trend per Montesilvano, che a livello di alberghi vive molto con la spiaggia e il mare, mentre Pescara è un'area più eterogenea in cui c'è anche il fattore legato ai viaggi per business, che invece si sono fermati abbastanza rispetto al turista classico che si muove per andare in vacanza al mare. Comunque, tra Pescara e Montesilvano le strutture alberghiere sono circa una quarantina e riteniamo che tutte possano avere buoni numeri di lavoro in estate”.

C'è fiducia? “Sì, siamo fiduciosi anche se non parlerei di boom. C'è ottimismo per come stanno andando le cose, sarà un'estate di lavoro. Noi comunque non ci accontentiamo e vogliamo guardare oltre, perché per la nostra categoria sarà importante anche il prosieguo della stagione e poter avere finalmente quella continuità che è purtroppo mancata nell'ultimo anno e mezzo causa Covid”.

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