Economia

Esondazioni del fiume: ecco la proposta del M5S

Il consigliere Pettinari illustra la proposta dei bacini naturali che permetterebbe di risolvere il problema delle esondazioni, bocciando il progetto approvato dalla Giunta D'Alfonso delle vasche di laminazione

No alle vasche di laminazione, sì ai bacini naturali lungo il fiume. Il M5S, con il consigliere regionale Pettinari, boccia il progetto appprovato dalla Giunta D'Alfonso riguardante la risoluzione del problema dell'esondazione del fiume Pescara. Secondo i pentastellati, la soluzione proposta dalla Regione che prevede una colata di cemento da 55 milioni di euro, non sarebbe realmente efficace causando dunque solo un danno all'ecosistema fluviale.

Anche il Consiglio Superiore dei lavori pubblici ha espresso dubbi in merito al progetto, e per questo Pettinari chiede di valutare la proposta del M5S: "Si tratta della proposta Cemento zero che prevede piccoli bacini naturali lungo tutto il corso del fiume. Un’opera di ingegneria naturalistica meno costosa e davvero risolutiva. “Si tratterebbe di laghetti di piccole dimensioni, con capacità medie intorno ai 30.000 mc, che complessivamente garantirebbero di contenere circa 30.000.000 mc di acqua, circa 8 volte la capacità delle vasche di laminazione proposte dall’attuale Giunta regionale. Sarebbero realizzate con dighe in terra con una minima parte in cemento sul colmo necessaria alla fuoriuscita dell’acqua in caso di riempimento”.

ESONDA IL FIUME: IL VIDEO

Secondo il M5S, con la stessa cifra spesa per le vasche si potrebbero realizzare 1000 laghetti collinari, una cifra nettamente superiore rispetto a quanto richiesto, sottolineando che la loro operatività scatterebbe solo in caso di esondazioni dunque senza ridurre la portata normale del fiume.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Esondazioni del fiume: ecco la proposta del M5S

IlPescara è in caricamento