Economia

Economia Abruzzo, Confcommercio: "Ripresa lenta"

Abruzzo Confcommercio ha analizzato la situazione economica della nostra Regione, sottolineando come la ripresa sia lenta. "Recuperati solo un quinto dei posti di lavoro persi durante la crisi"

L'Assemblea di Abruzzo Confcommercio, presieduta dal suo Presidente, Cav. Lav. Giandomenico Di Sante, ha analizzato la situazione dell’economia, dei consumi e dell’occupazione in Abruzzo. Analogamente alla situzaione registrata a livello nazionale, osserva l’Associazione, anche l’economia della nostra regione, nel corso dell'ultimo periodo, si è avviata verso una fase di ripresa, anche se bisogna ammettere che ci troviamo di fronte ad una crescita congiunturale rallentata, che ha fatto recuperare appena un quinto delle posizioni lavorative perse durante il periodo di recessione.

Risulta particolarmente debole la domanda interna, sia dal lato degli investimenti e sia, soprattutto, dal lato della spesa per consumi. L'export da solo non è in grado di fare da traino per la ripresa. Per quanto riguarda il fronte prezzi, la dinamica inflazionistica rivela un’accelerazione del profilo tendenziale. La disoccupazione potenziale, cioè quella costituita dai disoccupati ufficiali più i lavoratori cassintegrati, non accenna a diminuire, con quella giovanile che ha raggiunto il massimo livello (circa il 30%).

C'è da sottolineare che i servizi di mercato hanno ricoperto un ruolo positivo nella riduzione dell’ampiezza del decremento occupazionale. Secondo la valutazione dell'Assemblea di Abruzzo Confcommercio per poter tornare ai livelli occupazionali registrati prima del 2008 sarà necessario da un lato lasciare maggiore spazio ai servizi all’impresa ed alle persone, e dall’altro, favorire i consumi interni, che attualmente sono stagnanti e si prevede che alla fine del 2014 non saranno ancora tornati ai livelli precedenti alla crisi. "Se manca lo stimolo proveniente dalla domanda interna ed in particolare dai consumi, le imprese non investiranno a sufficienza e non assumeranno nuovi lavoratori da impiegare nei processi produttivi. Si tratta di un circolo vizioso da cui la domanda estera, seppure estremamente importante, non può farci uscire. "

Abruzzo Confcommercio spiega inoltre che la nostra regione deve fare maggiore affidamento su se stessa, se vuole incrementare il proprio livello di crescita. Per rilanciare i consumi è indispensabile in primis abbassare le imposte sulle imprese e le famiglie e portare avanti le riforme strutturali.

Un altro decisivo fattore di ripresa - evidenzia l'Associazione - è rappresentato dallo sviluppo infrastrutturale necessario nella nostra regione. L'Abruzzo per il reperimento delle risorse indispensabili per lo sviluppo oltre ad intervenire sul Governo Centrale, dovrebbe utilizzare in tempi brevi e in modo opportuno le risorse europee e statali a disposizione. Infine, Confcommercio Abruzzo si dichiara fiduciosa nella risoluzione di parte delle problematiche economiche e sociali prospettate nel corso dell'Assemblea grazie al ''Patto per lo sviluppo dell'Abruzzo''. 

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