Economia

Tornano le domeniche ecologiche a Pescara? Confcommercio dice no

Il presidente Danelli replica alle posizioni dell'assessore Scotolati apparse oggi sulla stampa in merito allo smog: "Contrari all'ipotesi di domeniche ecologiche o a soluzioni similari sul traffico che creano danni all'economia cittadina e non servono a risolvere il problema"

E' bastata un'apertura, da parte dell'assessore Scotolati, al ritorno delle domeniche ecologiche per far sbottare la Confcommercio di Pescara. La soluzione sarebbe stata paventata per fronteggiare l’aumento dei livelli delle polveri sottili segnalato dalla centraline dell’Arta, introducendo così nuovamente limitazioni alla circolazione delle auto mediante le domeniche ecologiche o soluzioni similari. 

In una nota, il Presidente Franco Danelli dice no: "Ribadiamo per l’ennesima volta che è stato ampiamente accertato che l’inquinamento atmosferico nei centri cittadini è dovuto quasi totalmente alle emissioni per il riscaldamento degli edifici. Prendiamo atto che il Comune di Pescara ha emanato un’ordinanza per ridurre di un grado il calore dei riscaldamenti domestici, ma ci chiediamo chi controlli l’effettiva applicazione di tale provvedimento nei condomini, negli uffici pubblici e privati".

Confcommercio si chiede inoltre se venga periodicamente testato il perfetto funzionamento delle centraline Arta in quanto "appare del tutto inverosimile che vengano superati i limiti dello smog in prossimità del Teatro D’annunzio, ossia in una zona poco trafficata e che presenta il verde della Pineta da un lato e la brezza del mare dall’altro, cosa che fa nutrire seri dubbi sull’attendibilità dei dati".

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