Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Sempre meno posti auto e "cantieri a sorpresa" nell'area di risulta: negozi vuoti e commercianti esasperati

La presidente della Confesercenti e la vicepresidente della Confcommercio Marina Dolci e Vincenzina De Sanctis raccontano dei tanti problemi che vivono tutti gli associati che operano in centro: "le persone se ne vanno e chiamano per dirlo che vanno a casa perché non hanno trovato parcheggio. Non può partire un cantiere così grande con lavori improvvisi e non comunicati, senza alternative"

Cantieri che spuntano dall'oggi al domani nell'area di risulta, parcheggi che di conseguenza diminuiscono di continuo e lavori ancora in corso in pieno centro con in più la difficoltà di capire con chi si dovrebbe interloquire perché la nuova giunta, e quindi gli assessori di riferimento (Commercio e Lavori pubblici), non c'è.

I commercianti del centro sono “esasperati” e seppur sottolineando che non è una questione di “lavori”, ma di mancanza di alternative pensate per tempo per far sì che le persone potessero comunque arrivarci, la conseguenza è che i negozi restano vuoti proprio ora che i saldi sono iniziati: in tanti a quanto pare inseriscono la marcia e vanno via non trovando un posto dove lasciare l'automobile.

A denunciare una situazione ritenuta ormai insostenibile  sono la presidente Confesercenti Marina Dolci e la vicepresidente Confcommercio Pescara Vincenzina De Sanctis. Non nascondo che la rabbia per la situazione che si è creata, ma anche per quell'agire senza comunicare o confrontarsi con chi il centro lo tiene vivo: i commercianti. Un quadro pesantissimo, sottolineano, su cui a gravare è il fatto che alla fine, nonostante fosse stato detto che prima di completare gli interventi di bonifica a nord dell'area di risulta non sarebbero partiti altri cantieri nella zona sud, rimarca soprattutto De Sanctis, proprio a sud è spuntato l'ultimo dei tanti cantieri che ha inibito ulteriori parcheggi dalla mattina del 9 luglio. "Hanno chiuso anche il parcheggio davanti al terminal bus, quello dove puoi stare 30 minuti con il disco orario è che è particolarmente utile per chi deve fare una sosta breve". 

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Entrambe riferiscono di associati, ma anche di propri clienti soprattutto storici, che chiamano per dire che non avendo trovato posto tornano a casa e che torneranno magari nei giorni a seguire. C'è anche chi deve ritirarli gli acquisti e che allo stesso modo telefona per rimandare l'appuntamento e sempre per lo stesso motivo.

Come se non bastasse l'assenza dei parcheggi, denunciano, crea problemi anche ai dipendenti perché, afferma Dolci; “la mattina alle 9 già il parcheggio dell'area di risulta è pieno e nonostante tutti i cantieri di questi mesi, mai c'è stata un'agevolazione. Va sempre peggio e se si chiede con chi parlare non si sa, perché gli assessori non sono stati ancora nominati”. Un problema anche per tutti gli altri, compresi gli abbonati che il parcheggio lo hanno quindi già pagato, ma che il posto non lo trovano comunque, precisano Dolci e De Sanctis. 

“Non sono lamentele, è uno stato di fatto”, tuona De Sanctis che nonostante la rabbia chiede di fatto soluzioni. “Io vengo dai Colli – racconta riferendo della situazione che si è trovata davanti oggi (martedì 9 luglio) -. Faccio l'abbonamento da più di dieci anni e rischio di non parcheggiare più. Stamattina all'arrivo c'era una fila di 30 macchine. Il lato sud alle 9.25 era già strapieno. Ho visto con i miei occhi molti rinunciare a parcheggiare l'auto e andare via. Il problema qui non sono i lavori, ma il fatto che i lavori si fanno senza fornire alternative oltre che senza darne informazione. Qui come ti svegli non sai cosa potresti trovare: sicuro disagi”.

De Sanctis ricorda quindi che già prima delle elezioni si era chiesta una soluzione prevedendo magari parcheggi di scambio e navette per arrivare in centro e al tempo, precisa e ricorda, “si diceva che prima sarebbero finiti i lavori a nord e poi sarebbero iniziati quelli a sud e invece non è così. E non dimentichiamo i posti auto tolti già molto prima per i lavori al Ferrhotel”. Non solo. Che quel cantiere a sud non sarebbe stato aperto sarebbe stato assicurati anche dall'amministrazione al tempo, ma a quanto pare è avvenuto esattamente il contrario.

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Dolci e De Sanctis rilevano poi come ai problemi dei parcheggi che sono la cosa principale con in più il mercato del mercoledì dal Bingo che altri parcheggi inibisce per tutta la mattinata, si aggiunge quello dei cantieri di corso Umberto e piazza Sacro Cuore che ha sì riaperto, rilevano, ma dove ad oggi non ci sono né le fontane che si era detto sarebbero arrivate in dieci giorni (la piazza è stata riaperta a ridosso delle elezioni), né banali servizi come le panchine. Una piazza in sostanza non fruibile con quel corso Umberto scavato da tempo e dove di pavimentazione per ora non se ne vede. Pavimentazione che potrebbe iniziare a essere posata a metà della prossima settimana secondo quanto sarebbe stato loro riferito. I lavori però, si era detto, sarebbero terminati prima dell'inizio dell'estate e anche in questo caso, proseguono le rappresentanti di Confesercenti e Confcommercio, non è stato.

Se De Sanctis da parte sua fa sapere di essersi già rivolta al presidente Confcommercio Riccardo Padovano perché si possa almeno incontrare il sindaco e soprattutto si possano avere proposte alternative da attuare nell'immediato, Dolci chiede esplicitamente di fermare i lavori nella zona sud dell'area di risulta e di far riprendere tutto a settembre così che il commercio possa avere la sua boccata d'ossigeno. Una boccata d'ossigeno che per loro, prosegue De Sanctis, è rappresentata proprio dall'area di risulta dove ogni giorno spunta un cartello di divieto che crea problemi a chi va a lavorare e arriva in ritardo perché il posto non lo trova neanche se abbonato, e a chi vorrebbe andare nei negozi del centro ora che ci sono i saldi e che rinuncia perché non sa dove lasciare il mezzo e perché di alternative quando era tempo “non ne sono state create”.

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