Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

Sempre meno banche in Abruzzo: i cittadini di sei comuni su dieci costretti a spostarsi per un'operazione

Le segreterie regionali di Cgil e Fisac denunciano la grave situazione che vive non solo l'Abruzzo, ma anche il Molise dove le cose vanno anche peggio. Pesanti le ricadute su economia e spopolamento

Chiusa uno sportello bancario su quattro in Abruzzo negli ultimi cinque anni: in sei comuni su dieci chi deve fare un'operazione deve spostarsi. Va peggio in Molise dove più di un terzo delle filiali ha abbassato le saracinesche con i cittadini di otto comuni su dieci costretti ad andare altrove.

A denunciare il dato allarmante sottolineando che proprio il Molise è la regione più penalizzata dalle politiche dei grandi gruppi bancari con l'Abruzzo che comunque non se la passa bene, sono il segretario generale Cgil Abruzzo-Molise Carmine Ranieri e il segretario regionale Fisac Abruzzo-Molise Luca Copersini. Una vera e propria “desertificazione”, chiosano.

I numeri riferiti dai sindacati, denunciano gli stessi, “contribuiscono pesantemente allo spopolamento delle aree interne e che ci impone di includere le nostre due regioni tra quelle del meridione. La mancanza di filiali rende più difficile il finanziamento alle piccole e medie imprese, ed i dati Bankitalia lo dimostrano in modo chiaro: nel solo 2022 il taglio è stato del 4,6 per cento in Abruzzo e del 3,2 per cento in Molise. Sono dati che hanno conseguenze pesanti – ribadiscono Ranieri e Copersini -. Una piccola azienda che non riesce a trovare finanziamenti ha due possibilità, entrambe drammatiche: o ricorre agli usurai, o chiude.

Nella classifica dei reati pubblicata dal Sole24Ore e relativa al 2022, tre delle province abruzzesi figurino ai primi posti per quanto riguarda l’usura, ricordano i sindacati. “Nella classifica manca solo la provincia di Teramo: guarda caso l’unica ad aver mantenuto una presenza di sportelli bancari in linea con la media nazionale”, tengono a precisare.

Anche le imprese artigiane chiudono: la due giorni Cgil-Fisac per avviare un nuovo percorso per un nuovo sistema finanziario

“Molto significativo anche il dato delle chiusure delle imprese artigiane: nei primi tre mesi del 2023 il Molise è stata la regione che ha fatto registrare il peggiore saldo tra cessazioni e nuove aperture, con l’Abruzzo al secondo posto. Nel secondo trimestre l’Abruzzo ha effettuato il 'sorpasso', conquistando il poco invidiabile primato”, fanno sapere Cgil e Fisac.

“Quello della desertificazione bancaria dovrebbe essere un problema in cima all’azienda dei partiti politici, in particolare nelle regioni del centro sud e invece sembra che la politica se ne disinteressi completamente”, denunciano annunciando l'evento “Sud in credito - un nuovo ruolo del sistema finanziario per lo sviluppo del Mezzogiorno” che si terrà a Napoli il 29 e il 29 settembre: sarà la segretaria nazionale Fisac Susy Esposito a illustrare le proposte delle organizzazioni.

All'evento parteciperà il segretario generale della Cgil Maruizio Landini e ci saranno tra gli ospiti Carlo Cimbri (presidente Unipol Gruppo), Antonio Decaro (presidente Anci), Massimiliano Fedriga (presidente della conferenza delle Regioni), Antonio Patuelli (presidente Abi), Augusto Dell’Erba (presidente Federcasse). In rappresentanza di Abruzzo e Molise interverranno proprio Ranieri e Copersini.

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