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Crolla l'occupazione in Abruzzo nel primo trimestre 2020: 22 mila posti di lavoro in meno

I dati dello studio di Aldo Ronci sono stati presentati dalla Cna. Crollano i dipendenti nel primo trimestre 2020 ma è boom di nuovi lavoratori autonomi

Crolla l'occupazione in Abruzzo, con un dato particolarmente negativo per i dipendenti che posiziona la nostra regione al primo posto fra quelle con i dati peggiori nel primo trimestre 2020. Lo ha fatto sapere la Cna con lo studio di Aldo Ronci sull'occupazione nel primo trimestre 2020.

La flessione è di 22 mila posti di lavoro in meno, un decremento del 4,5% degli occupati a fronte di una media nazionale dell'1,3%. Molto male il settore dei lavoratori dipendenti, calati di 33 mila unità ed in parte bilanciati dal boom di nuovi lavoratori autonomi che fanno registrare un incremento di 11 mila unità.

Calano di 17 mila unità i disoccupati, mentre aumentano in modo allarmante di ben 38 mila unità gli inattivi ovvero coloro che hanno rinunciato a cercare un posto di lavoro. I settori più colpiti sono agricoltura (- 10 mila posti), industria (-10 mila posti), servizi (-11 mila posti) mentre aumentano di 9000 gli occupati nel settore del commercio. Sicuramente, sottolinea lo studio, ha inciso seppur nella fase finale del trimestre la questione dell'emergenza Coronavirus.

Infine, lo studio evidenzia come nei lavoratori autonomi in realtà vanno ricercate tante figure professionali precarie e con contratti a tempo determinato, ovvero co.co.co, partite Iva, lavoratori temporanei e prestazioni occasionali.

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