Economia

Confcommercio Pescara su crisi da Coronavirus: "Interventi a favore delle piccole imprese"

A chiederli è Franco Danelli, presidente di Confcommercio, per l'emergenza da Coronavirus

Subito interventi a favore delle piccole imprese per salvare il tessuto economico di Pescara.
A chiederli è Franco Danelli, presidente di Confcommercio, per l'emergenza da Coronavirus.

Il numero uno dell'associazione di categoria sottolinea come il momento sia molto delicato. 

Questo quanto dice Danelli:

«Siamo di fronte ad una situazione del tutto nuova ed inattesa che sta avendo notevoli ripercussioni su tutte le attività ed in particolare sulle imprese del turismo, del commercio e dei servizi che rappresentiamo. È un momento delicato per le nostre imprese che occorre superare mettendo in campo misure immediate, sia a livello nazionale che locale, che possano dare un concreto sostegno economico alle stesse. La Confcommercio, di concerto con le altre associazioni di categoria, ha inviato al Governo alcune richieste fra cui misure di sostegno al reddito per le imprese, estensione della cassa integrazione e del fondo integrazione salariale anche alle micro e piccole imprese, moratoria sui mutui bancari con attivazione del fondo centrale di garanzia, sospensione del pagamento di Irpef, Inps e Inail, agevolazioni sugli affitti con blocco degli sfratti e altre ancora. In tutto ciò il tempo è fondamentale, si tratta di aiuti che devono arrivare immediatamente se si vuole evitare di perdere per strada tantissime imprese che nel breve non riusciranno a far fronte ai propri impegni per mancanza di liquidità. Ma occorre agire anche a livello locale cancellando da subito per il 2020, con il supporto governativo, ad iniziare dal primo semestre, le tasse e tributi locali, a partire da Tari, Cosap e Imu. Ma occorre poi anche la riduzione permanente della fiscalità locale da Confcommercio Pescara più volte richiesta per salvare i centri cittadini dallo spopolamento commerciale. Al riguardo il recente aumento della Cosap, ossia del Canone per Occupazione Suolo Pubblico, deciso dal Comune di Pescara appare oggi come qualcosa di assurdo che va immediatamente revocato».

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