Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Economia

Crollano i consumi, è crisi anche per gli arrosticini ai tempi del coronavirus

L'allarme viene lanciato dal signor Ferruccio, titolare di una delle aziende del Pescarese più famose tra quelle che lavorano a mano. I suoi 15 dipendenti sono tutti fermi e il blocco del settore mette a rischio migliaia di lavoratori

Crollano i consumi, è crisi anche per gli arrosticini in tempi di coronavirus. L'allarme viene lanciato dal signor Ferruccio, titolare di una delle aziende del Pescarese più famose tra quelle che lavorano a mano:

"Ho chiuso. Consumi crollati del 90%. Meglio chiudere e congelare che buttare. Dai 25mila arrosticini dell'ultimo weekend sono passato s 3 chiamate al giorno. Avevo 100 pecore da macellare, 50mila arrosticini, ho preso e ho congelato tutto, sperando in meglio".

I 15 dipendenti di Ferruccio sono tutti fermi e il blocco del settore mette a rischio migliaia di lavoratori dei vari settori, con centinaia di migliaia di pecore trattate, nella quasi totalità di importazione. C'è pure il problema dell'approvvigionamento:

"La Francia ha chiuso, non spedisce più, come Irlanda e Spagna - conclude Ferruccio - e quindi in futuro non si troveranno né merce né pecore".

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